Amaro sfogo di Bernardo Garaffa, profumiere di Corso Calatafimi, il quale ha denunciato i propri estortori circa due anni fa : ‘Mi chiesero il pizzo, andai alla polizia, mi rubarono tutto. Non ho più una lira e le banche mi negano un prestito’.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Estorsioni ai cantieri della Palermo – Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Estorsioni ai cantieri della Palermo - Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Lo Re e Sciortino, i due boss della provincia di Messina, legati ai clan palermitani, sono statti condannati a quattro anni (invece dei dieci e dodici richiesti dal pm) per le estoorsioni ai cantieri della autostrada Messina Palermo.
Mafia, ‘pizzo’ e droga a Biancavilla. In carcere ex sindaco e altri quattordici.
Mafia, 'pizzo' e droga a Biancavilla. In carcere ex sindaco e altri quattordici.
Operazione antimafia a Biancavilla. In carcere 15 persone tra cui l’ex sindaco del paese etneo, Marcello Merlo, reo di aver aiutato il clan Toscano – Tomasello – Pazzaglia, che imperversava nella zona spacciando droga ed estorcendo denaro ai commercianti.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Sei condanne per un gruppo di estortori della zona di Brancaccio. Tra i condannati il boss di Romagnolo Pietro Tagliavia e Gaspare Spatuzza, rispettivamente a undici e dieci anni.
‘Il suo patrimonio è sospetto’. Chiesto il sequestro dei beni per Canino.
'Il suo patrimonio è sospetto'. Chiesto il sequestro dei beni per Canino.
Altri guai giudiziari per il deputato regionale del Ccd, Francesco Canino, indagato per mafia. La questura di Trapani, oltre a chiedere il sequestro dei beni immobili, ha deciso che l’uomo politico deve essere sottoposto alla misura di sorveglianza speciale e all’obbligo di dimora nella propria città.
Estorsioni sulla ‘Palermo – Messina’: chiesti dodici anni per due imputati.
Estorsioni sulla 'Palermo - Messina': chiesti dodici anni per due imputati.
Giuseppe Lo Re e Santo Sciortino, considerati boss mafiosi del Messinese in collegamento con le cosche palermitane, sono statti giudicati col rito abbreviato dal Tribunale di Palermo per l’estorsione consumate ai danni dei Cantieri della ‘Palermo- Messina’. Il pm per i due imputati ha chiesto dodici anni di carcere.
La mafia si riorganizza con i cinque supercapi.
La mafia si riorganizza con i cinque supercapi.
La mafia ha istituito una nuova forma di governo: il direttorio, formato da 5 uomini, tra cui Bernardo Provenzano, che ha preso il posto della cupola. E’quanto emerge dalle indagini dopo la cattura del medico Cinà, rappresentante di spicco della cosca di San Lorenzo.
‘Scrisse il papello’. Il medico di Riina in manette per mafia.
'Scrisse il papello'. Il medico di Riina in manette per mafia.
Antonio Cinà è accusato di avere messo nero su bianco le richieste di Cosa nostra allo Stat, ma anche di aver avuto un ruolo nella nuova Cupola: un direttorio di cinque uomini presieduto da Provenzano.
Usura ed estorsione nei Nebrodi. Chiesto giudizio per sei imprenditori.
Usura ed estorsione nei Nebrodi. Chiesto giudizio per sei imprenditori.
Tre anni fa vennero arrestati in undici. Ora il procuratore generale, a conclusione delle indagini preliminari, accusa metà degli indagati di associazione per delinquere. L’inchiesta nasce dall’operazione ‘Memento’.
Abbreviato. Giudici divisi, decisioni opposte.
Abbreviato. Giudici divisi, decisioni opposte.
Di mattina una Corte d’Assise dice si al rito che, in caso di condanna, consente di evitare l’ergastolo. Di pomeriggio, invece, un altro collegio manda gli atti alla Consulta: ‘Illogico accorciare i processi che sono già quasi tutti finiti’. E gli stessi imputati ricevono cosi’ risposte diverse.
