Il procuratore Pietro Grasso mette le mani avanti bandendo le strumentalizzazioni. Il magistrato racconta i principali passaggi dell’inchiesta sulle cooperative rosse, partita da un capitano dei carabinieri nel lontano 1994.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Mafia, appalti e ‘coop rosse’: 14 arresti.
Mafia, appalti e 'coop rosse': 14 arresti.
Un’indagine della Procura coinvolge imprenditori, politici e presunti boss. Per l’accusa ci sarebbero buste manomesse, lavori pilotati, accordi sulle gare in diversi comuni. Una ventina gli avvisi di garanzia, di cui due notificati a personaggi di primo piano dei DS in Sicilia: Gianni Parisi e Domenico Giannopolo.
‘La mafia va all’assalto degli appalti’. Bianco lancia l’allarme da Palermo.
'La mafia va all'assalto degli appalti'. Bianco lancia l'allarme da Palermo.
Il ministro dell’Interno Enzo Bianco, impegnato a Palermo nella riunione del comitato dell’ordine e della sicurezza, dichiara che lo Stato non abbasserà la guardia e sono allo studio pene diverse per chi commette reati gravi. Il ministro, inoltre, ha lanciato l’allarme sull’interesse di Cosa nostra ad infiltrarsi nel mondo degli appalti.
Lumia: ‘Per isolare il boss Provenzano va colpito anche il suo gruppo dirigente’.
Lumia: 'Per isolare il boss Provenzano va colpito anche il suo gruppo dirigente'.
Incontro tra il presidente dell’Antimafia Giuseppe Lumia il procuratore Pietro Grasso. Il vertice è servito per fare il punto sullo stato delle indagini in seguito alla scomparsa di Giuseppe Di Maggio. Lumia – sostiene – che l’obiettivo dello schieramento guidato da Provenzano è il controllo degli affari, degli appalti pubblici e la ricostituzione dei legami […]
L’indagine. Cinisi, l’ombra di Provenzano.
L'indagine. Cinisi, l'ombra di Provenzano.
Una spallata, un biglietto da visita pesante per rompere col passato e dare un segnale forte. Secondo gli inquirenti, infatti, dietro la scomparsa di Giuseppe Di Maggio potrebbe esserci l’ombra di Bernardo Provenzano e, questo, sarebbe il segnale di un riassetto all’interno di Cosa nostra.
‘Un atto chirurgico della mafia’.
'Un atto chirurgico della mafia'.
Il procuratore della Dda Sergio Lari conferma le ipotesi degli inquirenti sulla scomparsa di Giuseppe Di Maggio, aggiungendo che Cosa nostra colpisce badando a non destare allarme sociale e adeguandosi alle nuove tecnologie. Sempre secondo il procuratore, c’è stato un calo di tensione a tutti i livelli nella lotta alla mafia.
Pressioni sul collaborante? Il pm scagiona l’avvocato.
Pressioni sul collaborante? Il pm scagiona l'avvocato.
Si sgonfia un’altra storia raccontata da Balduccio Di Maggio. Infatti, è stata chiesta l’archiviazione per Vito Ganci, legale di S.Giuseppe Iato che, secondo Di Maggio, grazie ad un’offerta miliardaria, avrebbe cercato di farlo ritrattare sul ‘famoso bacio’ tra Andreotti e Riina.
Attentato incendiario ad Erice. Nel mirino un imprenditore edile.
Attentato incendiario ad Erice. Nel mirino un imprenditore edile.
Torna a colpire il racket a Trapani. Obiettivo una delle più importanti imprese edili, la ‘Morici’, di cui il titolare Vincenzo è presidente degli imprenditori edili aderenti alla Confindustria. Di mira un capannone della ditta dove veniva conservato del legname.
Pizzo ad un commerciante trapanese. Presi 4 studenti: sono di famiglie bene.
Pizzo ad un commerciante trapanese. Presi 4 studenti: sono di famiglie bene.
Due ragazzi di 16 e 17 anni sono finiti in carcere. Altri due denunciati a piede libero. Avevano chiesto al titolare di due bar 200 mila lire al mese a titolo di protezione. ‘Per noi è stato solo un gioco’, hanno detto i ragazzi.
Assassinio Bonsignore, altri guai per Sprio. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
Assassinio Bonsignore, altri guai per Sprio. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
Sul capo di Nino Sprio le tegole cadono una dopo l’altra. Dopo l’omicio Basile, infatti, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per quello di Giovanni Bonsignore.
