Secondo il giudice Tescaroli le stragi del ’92 e del ’93 erano state decise già sul finire del 1991. Il magistrato sostiene che lo Stato, pur avendo notizie riservate sugli intenti eversivi della mafia, non intervenne per prevenire le stragi.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘Depistate le indagini su Chinnici’. A Caltanissetta atto d’accusa del pm.
'Depistate le indagini su Chinnici'. A Caltanissetta atto d'accusa del pm.
Iniziata la requisitoria del pm Annamaria Palma per la strage di via Pipitone Federico, dove fu ucciso il giudice Chinnici. Secondo il pm, era stata indicata una pista per scoprire i mandanti, ma non venne seguita. Sempre secondo il pm, con la convergenza di elementi esterni, Cosa nostra uccise il consigliere istruttore che indagava sui […]
‘Tentavano la scalata in Cosa nostra’. Agguati mortali ad Enna e a Catania
'Tentavano la scalata in Cosa nostra'. Agguati mortali ad Enna e a Catania
I sicari di mafia uccidono due uomini in poche ore. Ad Enna il primo a cadere è Antonino Timpanaro, 60 anni, abbattuto a fucilate in un casolare. A Catania, invece viene trovato in una strada della zona industriale etnea il corpo di Giuseppe Pidatella, 41 anni, in libertà da 15 giorni.
Droga, retata di giovani trapanesi. I pm:’Volevano emulare Riina’.
Droga, retata di giovani trapanesi. I pm:'Volevano emulare Riina'.
Gli investigatori ritengono di asver sgominato una banda che spacciava marijuana in città Quindici gli arrestati anche a Pelermo e Catania. A capo di tutto ci sarebbe un ragazzo di 23 anni che poteva contare su dei minorenni. Il loro modello organizzativo era quello dei corleonesi di Totò Riina.
Il padre in attesa di giudizio per mafia. Appalti sospesi a imprenditore di Gela.
Il padre in attesa di giudizio per mafia. Appalti sospesi a imprenditore di Gela.
Salvatore Iudica, 25 anni, è amministratore unico di una società che ha anche lavorato per L’Eni – Agip. Pochi mesi fa lo stop a tutte le gare aggiudicate. Il genitore, ex medico e industriale, fu arrestato nell’89 ma il processo non è stato mai celebrato.
Riciclaggio, libero il pubblicitario. ‘L’arresto non era necessario’.
Riciclaggio, libero il pubblicitario. 'L'arresto non era necessario'.
Giuseppe Amato era finito in carcere lo scorso 24 gennaio con l’accusa di aver ‘ripulito’ un miliardo e trecento milioni dei boss Graviano, ma il Tribunale del Riesame ‘allegerisce’ la sua posizione in quanto non ci sarebbero gravi indizi. L’uomo resta comunque indagato.
Trapani: mafia, racket e attentati. Ma solo due richieste d’indennizzo.
Trapani: mafia, racket e attentati. Ma solo due richieste d'indennizzo.
In una provincie dove danneggiamenti e incendi dilagano, la ‘regola’ di chi subisce rimane il silenzio. Un imprenditore di Alcamo dice.’Denuncerei i miei aguzzini ma poi farei la vita del collaboratore’. Solo due le domande presentate al Fondo nazionale.
‘Hanno coperto la fuga di un boss’ Tre persone finiscono in carcere
'Hanno coperto la fuga di un boss' Tre persone finiscono in carcere
I carabinieri del Ros hanno arrestato i fratelli Emanuele e Paolo Milazzo e il commerciate Nicolò Scolaro. L’accusa è di avere favorito la latitanza del presunto boss di Camporeale, Antonino Sciortino, catturato a dicembre e ritenuto il braccio destro di Vito Vitale. Con questi tre arresti salgono a cinque i favoreggiatori di Sciortino finiti in […]
Racket in azione contro un pub
Racket in azione contro un pub
Il racket fa sul serio. Il noto ‘Pub’, di via Tommaso Cannizzaro, è stato dato alle fiamme provocando ingenti danni. Il proprietario, Rosario Caminiti, dichiara di non aver mai subito richieste di pizzo. Qualche giorno fa, un altro attentato è stato consumato ad un esercizio commerciale situato a pochi metri dal pub.
Strage di Capaci, le richieste dei pg: ‘Sconto per Brusca e 32 ergastoli’
Strage di Capaci, le richieste dei pg: 'Sconto per Brusca e 32 ergastoli'
La requisitoria dei sostituti procuatori generali Luca Tescaroli e Enza Sabatino infligge l’ergastolo per 32 presunti mandanti ed esecutori della strage di Capaci. A Giovanni Brusca, quale premio alla sua lealtà di collaborazione, viene offerto uno sconto rispetto alla condanna di primo grado.
