Antonino Sciortino, di 38 anni, era latitante da un anno e mezzo. Secondo i carabinieri aveva lasciato la zona di Partinico perchè temeva di cadere nella guerra contro gli uomini di Provenzano. L’uomo era armato. Con lui sono stati arrestati la compagna e il fratello di lei, entrambi di Monreale.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Misilmeri, l’uccisione di Bonanno. C’è un testimone ma è sotto choc
Misilmeri, l'uccisione di Bonanno. C'è un testimone ma è sotto choc
C’è un testimone nell’omicidio Bonanno. L’uomo, già ascoltato dagli investigatori, era in compagnia della vittima. Ha raccontato di non aver visto i killer perchè l’hanno colpito alle spalle. E poi si è preoccupato di soccorrere l’amico.
Omicidio del giudice Cesare Terranova. Il Pm chiede dieci ergastoli per la cupola
Omicidio del giudice Cesare Terranova. Il Pm chiede dieci ergastoli per la cupola
Il Pm Giuseppe Verzera ha chiesto la condanna all’ergastolo per i componenti della cupola di Cosa nostra in seguito all’omicidio del giudice Terranova. L’accusa ha ricondotto il delitto alla strategia di attacco allo Stato iniziato dai corleonesi venti anni fa.
Misilmeri, s’indaga su due piste: attacco al boss o vendetta?
Misilmeri, s'indaga su due piste: attacco al boss o vendetta?
Secondo gli inquirenti l’omicidio Bonanno, l’imprenditore ucciso a Misilmeri è da inquadrare nel tentativo di un boss emergente di colpire il superboss Benedetto Spera. Anche se non escludono la possibilità di regolamento di conti interno alla cosca di Spera.
Mafia e tangenti intorno alla Provincia? A giudizio dirigenti, imprenditori boss
Mafia e tangenti intorno alla Provincia? A giudizio dirigenti, imprenditori boss
Boss, imprenditori, dirigenti della Provincia di Palermo, funzionari di alcuni comuni limitrofi a Palermo sono strati rinviati a giudizio per aver favorito Cosa Nostra nell’aggiudicazione di appalti della Palermo – Sciacca.Tra i boss rinviati a giudizio Bernardo Provenzano e Antonino Giuffrè.
Anche il Tribunale della libertà dice no: ‘ Balduccio Di Maggio resta in carcere’
Anche il Tribunale della libertà dice no: ' Balduccio Di Maggio resta in carcere'
Dopo la Corte d’assise anche il Tribunale della libertà ha espresso parere contrario sulla scarcerazione del epntito Di Maggio. Secondo i giudici, nonostante i medici affermano che sia malato, può essere curato in centro medico.
Misilmeri, imprenditore ucciso. ‘Era un fedelissimo di Spera’
Misilmeri, imprenditore ucciso. 'Era un fedelissimo di Spera'
Angelo Bonanno, 47 anni, imprenditre e’ stato ucciso ieri sera con una scarica di lupara. Su di lui pendeva, secondo alcuni collaboratori, una condanna a morte emessa da Riina in persona. Bonanno era stato arrestato nel 1997, indicato dal pentito di Misilmeri, Cosimo Lo Forte, come uno dei fedelissimi di Spera.
Vita insospettabile tra famiglia e lavoro. Fino all’arresto
Vita insospettabile tra famiglia e lavoro. Fino all'arresto
Il personagio Bonanno, asssurge agli onori della cronaca nera dopo le rivelazioni del pentito Lo Forte, il quale oltre il Bonanno fa arrestare altri 5 misimeresi fedelissimi del boss Benedetto Spera. Prima di questo episodio, Bonanno era conosciuto in paese come un onesto alvoratore ed un buon padre di famiglia.
Attentato all’Addaura, rivelazione choc. L’artificiere : ‘Fui bloccato in caserma, disinnescai la bomba con 5 ore di ritardo
Attentato all'Addaura, rivelazione choc. L'artificiere : 'Fui bloccato in caserma, disinnescai la bomba con 5 ore di ritardo
La retromarcia del maresciallo Francesco Tumino potrebbe aprire nuovi ed inquitanti particolari nell’ambito del processo per il fallito attentato all’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone. Il Tumino ha dichiarato di avere accettato la condanna a si mesi di reclusione dietro patteggiamento ‘per non accusare altre persone’ ma il fatto di non essersi mosso dalla caserma […]
Incendio devasta un bar di piazza Noce. Danni ingenti, forse la causa è dolosa.
Incendio devasta un bar di piazza Noce. Danni ingenti, forse la causa è dolosa.
Incendiato un bar di proprietà di Antonio Di Maio, 54 anni. Solo l’intervento dei pompieri ha impedito la totale distruzione del locale. Gli inquirenti indagano, la pista più battuta è quella del racket.
