Il pentito Balduccio Di Maggio chiede la scarcerazione poichè è afflitto da una paralisi quasi completa:può muovere solo un braccio. Di Maggio si sente offeso perchè ritiene di avere rispettato il patto con le istituzioni. La difesa del pentito, dopo il no della Corte d’Assise, si è rivolta a Tribunale della Libertà.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
I pm:’Confiscare i beni miliardari del costruttore Salamone’
I pm:'Confiscare i beni miliardari del costruttore Salamone'
La Procura di Agrigento ha chiesto per l’imprenditore in odor di mafia Filippo Salamone la confisca dei beni valutati per diverse decine di miliardi e l’applicazione della sorveglianza speciale del soggiorno obbligato per il periodo di due anni e nove mesi.
Mafia, accolto ricorso dei pm. ‘Lipari deve tornare in cella’
Mafia, accolto ricorso dei pm. 'Lipari deve tornare in cella'
Il geom. Pino Lipari, presunto braccio destro di Bernardo Provenzano, rimesso in libertà il mese scorso, dovrà tornare in cella dal momento che il Tribunale del riesame ha accolto il ricorso dei pm Gaspare Sturzo e Nino Di Matteo disponendo un nuovo arresto per l’ex dipendente dell’ANAS.
Il ristoratore accusa gli uomini del pizzo. Cinque condannati, un’assoluzione
Il ristoratore accusa gli uomini del pizzo. Cinque condannati, un'assoluzione
Cinque condanne e un’assoluzione per un esorsione ai danni di Antonino Istrice, proprietario di un risorante, costretto a cedere la propria attività per non essere riuscito a restituire prontamente un prestito di 35 milioni. L’imprenditore, adesso, ha ottenuto un risarcimento parziale di 50 milioni. Tutti i condannati sono considerati gravitanti nell’orbita della famiglia mafiosa del […]
L’attentato a Borsellino ed alla sua scorta, quattro processi ma restano zone d’ombra
L'attentato a Borsellino ed alla sua scorta, quattro processi ma restano zone d'ombra
Nonostante i quattro processi restano zone d’ombra sulla strage Borsellino. Per esempio non si sa chi ha schiacciato il pulsante del telecomando che scatenò l’inferno quel 19 luglio del ’92. L’inchiesta è stata spezzata per le tardive rivelazioni di Cancemi, il quale, prima si tirò fuori, poi ammise di essere coinvolto. Ergastolo per Riina ed […]
Via D’Amelio, 17 ergastoli. ‘Strage voluta dalla cupola’
Via D'Amelio, 17 ergastoli. 'Strage voluta dalla cupola'
Regge l’impianto accusatorio della Procura di Caltanissetta al processo Borsellino – ter. Carcere a vita al gotha di Cosa nostra. Collaboratori credibili, ma niente sconti per Cancemi e Ferrante. A Brusca sedici anni e la patente di collaborante.
Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni
Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni
In lacrime, davanti al giudice e agli assassini del figlio, Marcella Mazzola, madre di Marcello Grado, colpito a morte nel ’95 perchè ritenuto avversario del clan Bagarella, ha detto che non si costituirà parte civile al processo contro i collaboranti per paura di perdere il fratello, l’unico parente rimasto vicino a lei.
‘Deve scontare una pena di 8 anni’. Arrestato l’ex collaboratore Spatola
'Deve scontare una pena di 8 anni'. Arrestato l'ex collaboratore Spatola
Rosario Spatola, 50 anni, ex collaboratore di giustizia, deve scontare una pena di otto anni per una condanna definitiva per droga, armi e falsificazione di denaro. L’ex collaboratore divenne famoso dal momento che svelò al giudice Borsellino i segreti della mafia del trapanese. Viveva da alcuni mesi a Barcellona in regime di detenzione domiciliare.
Trapani, scoperto un covo di Virga. Ma il superlatitante sfugge alla cattura
Trapani, scoperto un covo di Virga. Ma il superlatitante sfugge alla cattura
Blitz della polizia alle porte di Bonagia. Lì, per circa sei mesi, avrebbe trovato ospitalià il boss ricercato da cinque anni. La primula rossa aveva già capito che quel rifugio era diventato inutilizzabile: la mobile lo aveva individuato. Il proprietario della villetta, Francesco Castiglione, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento.
‘Mafia ed estrosioni a Gela’. La Corte d’Assise d’Appello conferma 15 condanne
'Mafia ed estrosioni a Gela'. La Corte d'Assise d'Appello conferma 15 condanne
Confermate 15 condanne nel processo d’appello, denominato ‘Iaglietti + 44’, contro 24 imputati gelesi, accusati di associazione mafiosa ed estorsione.
