Il ‘ricovero facile’ del boss Montalto: La Cassazione annulla le assoluzioni

Il 'ricovero facile' del boss Montalto: La Cassazione annulla le assoluzioni

Si riapre la cosiddetta vicenda giudiziaria dei ricoveri facili dei boss. Il processo contro il capomafia di Villabate Salvatore Montalto e due medici del civico per una degenza durata tredici mesi è da rifare. La Suprema Corte ha, infatti, ritenuto insufficiente la motivazione della decisone assolutoria emessa due anni fa.

Strage Chinnici, per evitare l’ergastolo gli imputati chiedono il rito abbreviato

Strage Chinnici, per evitare l'ergastolo gli imputati chiedono il rito abbreviato

In quindici chiedono di essere processati secondo le nuove regole previste dalla legge sul Giudice Unico. I legali sollevano la questione di illegittimità costituzionale della norma transitoria che esclude il beneficio per i procedimenti in corso. La Corte si è riservata di decidere nei prossimi giorni .

Deve scontare una pena per mafia: Finisce dietro le sbarre a 78 anni

Deve scontare una pena per mafia: Finisce dietro le sbarre a 78 anni

La procura di Palermo aveva emesso a suo carico un ordine di escuzione della pena in carcere dopo una condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso. I carabinieri lo hanno individuato in una casa di campagna dove i militari gli hanno notificato il provvedimento restrittivo. Si tratta del costruttore edile Filippo Capitummino, il quale, […]

Giudice unico, richiesta dei boss: applicate la riforma ai nostri processi

Giudice unico, richiesta dei boss: applicate la riforma ai nostri processi

A Palermo 40 imputati, al processo ‘Tempesta’ che si celebra nell’aula bunker dell’Ucciardone, chiedono la sospensione del procedimento e il rito abbreviato con le nuove regole: potrebbero essere condannati a 30 anni e non all’ergastolo. La Corte d’Assise dice no, ma si annuncia una pioggia di ricorsi.

Partinico, in fiamme la casa di un collaboratore di giustizia

Partinico, in fiamme la casa di un collaboratore di giustizia

Attentato contro l’appartamento, ormai disabitato, di Filippo Rossello, che vive con la famiglia in una località segreta. Le sue dichiarazioni hanno fatto scattare numerosi arresti. Il Rossello ha deciso di vuotare il sacco dopo l’agguato mortale al fratello. La polizia privilegia la pista dell’avvertimento di mafia.

Le condanne diventano definitive. Presi sette mafiosi: ‘Fuga evitata’

Le condanne diventano definitive. Presi sette mafiosi: 'Fuga evitata'

Corsa contro il tempo per catturare sette uomini accusati di mafia, tutti condannati definitivamente dalla Cassazione nell’ambito del maxiprocesso quater. Gli arresti sono stati eseguiti pochi minuti dopo l’emissione della condanna per evitare che i mafiosi potessero scappare. Fra gli arrestati Rosario Sansone, capo del clan dell’Uditore.