Vittime di mafia, via ai risarcimenti. In un fondo venti miliardi l’anno

Vittime di mafia, via ai risarcimenti. In un fondo venti miliardi l'anno

Con un provvedimento, votato in via definitiva dalla Commissione Giustizia della Camera, è stato costituito un fondo di risarcimento per le vittime di mafia, costituito dai beni confiscati ai mafiosi. Scompare così una stortura che impediva alle parti civili di accedere ai beni dei condannati perchè passavano al demanio dello Stato.

Di Maggio chiede la scarcerazione. ‘Malato perchè tradito dallo Stato’

Di Maggio chiede la scarcerazione. 'Malato perchè tradito dallo Stato'

Il pentito Balduccio Di Maggio chiede la scarcerazione poichè è afflitto da una paralisi quasi completa:può muovere solo un braccio. Di Maggio si sente offeso perchè ritiene di avere rispettato il patto con le istituzioni. La difesa del pentito, dopo il no della Corte d’Assise, si è rivolta a Tribunale della Libertà.

‘Riciclava miliardi per i narcos’. In carcere un commercialista

'Riciclava miliardi per i narcos'. In carcere un commercialista

Agatino Pedicone, 49 anni, commercialista affermato a Palermo, è stato arrestato con l’accusa di riciclaggio. Infatti, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe riciclato parecchi miliardi di lire per conto dei cartelli colombiani che trafficano in droga. L’inchiesta internazionale ha portato finora all’arresto di uno statunitense, due inglesi e un sudamericano.

Il ristoratore accusa gli uomini del pizzo. Cinque condannati, un’assoluzione

Il ristoratore accusa gli uomini del pizzo. Cinque condannati, un'assoluzione

Cinque condanne e un’assoluzione per un esorsione ai danni di Antonino Istrice, proprietario di un risorante, costretto a cedere la propria attività per non essere riuscito a restituire prontamente un prestito di 35 milioni. L’imprenditore, adesso, ha ottenuto un risarcimento parziale di 50 milioni. Tutti i condannati sono considerati gravitanti nell’orbita della famiglia mafiosa del […]

L’attentato a Borsellino ed alla sua scorta, quattro processi ma restano zone d’ombra

L'attentato a Borsellino ed alla sua scorta, quattro processi ma restano zone d'ombra

Nonostante i quattro processi restano zone d’ombra sulla strage Borsellino. Per esempio non si sa chi ha schiacciato il pulsante del telecomando che scatenò l’inferno quel 19 luglio del ’92. L’inchiesta è stata spezzata per le tardive rivelazioni di Cancemi, il quale, prima si tirò fuori, poi ammise di essere coinvolto. Ergastolo per Riina ed […]

Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni

Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni

In lacrime, davanti al giudice e agli assassini del figlio, Marcella Mazzola, madre di Marcello Grado, colpito a morte nel ’95 perchè ritenuto avversario del clan Bagarella, ha detto che non si costituirà parte civile al processo contro i collaboranti per paura di perdere il fratello, l’unico parente rimasto vicino a lei.