Una grande festa con musica e stand per laboratori e incontri. In novemila hanno popolato ieri mattina e fino alle tre del pomeriggio piazza Magione, la stessa dove Falcone e Borsellino erano cresciuti da bambini. Studenti arrivati da tutta Italia con gli insegnanti, ma anche genitori con i figli e tanti volontari.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Palermo: agguato di mafia in via D’Ossuna, ucciso il boss Giuseppe Dainotti.
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Un agguato il giorno prima del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci. Giuseppe Dainotti, 67 anni, boss mafioso condannato all’ergastolo ma scarcerato nel 2014, è stato ucciso a colpi di pistola, in strada, a Palermo.Era in bicicletta in via D’Ossuna, nel popolare quartiere della Zisa. Sarebbe stato affiancato da due killer, forse in moto, che […]
I pm chiedono il soggiorno obbligato per D’Alì, bufera sulla campagna elettorale di Trapani.
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La direzione distrettuale antimafia di Palermo chiede il soggiorno obbligato per il senatore di Forza Italia Tonino D’Alì. Il provvedimento, notificato ai difensori Gino Bosco, Stefano Pellegrino e Arianna Rallo, sarà discusso nel corso di un’udienza davanti al tribunale che si terrà a luglio. L’atto è stato consegnato ieri pomeriggio, qualche ora dopo la chiusura […]
Juventus, Agnelli a commissione antimafia: “Stadio piccolo, favorito bagarinaggio”.
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Le infiltrazioni mafiose nella curva della Juventus, per il presidente Agnelli, hanno un (altro) responsabile: le forze dell’ordine. Lo lascia intendere più volte Andrea Agnelli, durante l’audizione in Commissione Antimafia. Ricordando prima di tutto che “A dialogare nella questione stadio siamo in tre e non due: gli ultrà parlano con società e forze dell’ordine. I […]
Palermo, raid al Policlinico: l’ombra dei boss di Pagliarelli.
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È uno degli appalti più importanti della città, quello per la ristrutturazione del Policlinico. Quaranta milioni di lavori. Dietro l’ultima escalation di attentati ai cantieri, raccontata ieri da Repubblica, c’è l’ombra della famiglia mafiosa di Pagliarelli. Fra boss tornati in libertà dopo aver scontato il loro debito con la giustizia e le pressioni delle famiglie […]
Milano, le mani della mafia su supermercati e vigilantes del tribunale: 15 arresti, commissariate 4 sedi Lidl
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Le mani del clan catanese Laudani sulla società di vigilantes che lavora in tribunale a Milano, ma anche sulla catena dei supermercati Lidl e sugli appalti nelle scuole. E’ il bilancio dell’ultima operazione del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del pm Paolo Storari, che ha fatto finire ai domiciliari anche una dirigente del Comune di […]
‘Ndrangheta, assalto ai fondi Ue e all’affare migranti 68 arresti. Coinvolti un sacerdote e il capo della Misericordia.
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Il Cara di Crotone, uno dei più grandi d’Europa era in mano alla ‘ndrangheta. Da dieci anni. Su 103 milioni di euro di fondi Ue, che lo Stato ha girato dal 2006 al 2015 per la gestione del centro dei richiedenti asilo di Crotone, 36 sono finiti alla cosca degli Arena. Questo racconta l’ultima inchiesta […]
Reggio Calabria, le mani della ‘ndrangheta sul business dei rifiuti: in manette i capi del clan De Stefano.
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Non ne hanno risparmiata nessuna. Neanche una delle municipalizzate di Reggio Calabria è sfuggita alla bramosia dei clan. A rivelarlo è l’operazione Trash, che ha spiegato come la Fata Morgana spa, ditta che per conto del Comune per anni si è occupata della raccolta differenziata, fosse finita nelle mani della ‘ndrangheta, al pari delle altre […]
Trattativa Stato-mafia, Mannino: “Rinuncio alla prescrizione”.
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Trattativa Stato-mafia, via al processo all’ex ministro Calogero Mannino. Stamattina la prima udienza, davanti alla prima sezione della Corte d’appello di Palermo. L’ex ministro ha preannunciato che rinuncerà alla prescrizione. Decisione comunque non ancora formalizzata: l’udienza di oggi è durata solo pochi minuti.
Messina Denaro, i boss progettavano due omicidi. “Ora a quello gli facciamo la pelliccia”.
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Spietati, spregiudicati e in possesso di armi che erano pronti a utilizzare. Dicevano di “voler fare la pelliccia” a un commerciante di frutta. Esibivano il loro passato criminale e la confidenza con l’uso di pistole e fucili. La famiglia mafiosa di Marsala aveva in programma almeno due omicidi, più l’organizzazione di una spedizione armata in […]
