Sequestrato il tesoretto del capomafia di Bagheria.

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Il nuovo reggente del mandamento mafioso di Bagheria, Gino Di Salvo, era riuscito ad occultare un piccolo tesoretto: quattrocentomila euro in venti conti correnti bancari che i carabinieri del nucleo investigativo han-no individuato e sequestrato insieme ad un appartamento a Bagheria, alcuni lotti di terreno e quattro autovetture.

“Protezioni e viaggi all’estero ma lo prenderemo presto”.

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Teresa Principato, il procuratore aggiunto che insieme ai sostituti Paolo Guido e Carlo Marzella, guida la caccia alla primula rossa, ammette: «Anch’io, un anno e mezzo fa quando abbiamo arrestato sua sorella Patrizia mi sono detta: “Ormai è fatta, uscirà allo scoperto”. E invece mi sbagliavo. Aveva ragione il dichiarante Lorenzo Cimarosa che ci ha […]

“I pizzini arrivati in carrozza”. Così funzionava la rete creata da Messina Denaro.

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Sembrano usciti da un romanzo di Andrea Camilleri gli uomini che proteggevano la latitanza di Matteo Messina Denaro, il boss delle stragi che sembra imprendibile dal 1993. ‘U zu Vitu coffa, l’anziano capomafia di Mazara Vito Gondola, e il giovane imprenditore Michele Terranova, titolare di un caseificio molto apprezzato nel Trapanese.