Una faida generazionale dietro all’uccisione del ragazzo di 17 anni. Qui non vince più la politica o le forze dell’ordine ma i disarmati che offrono cultura perché un’altra vita sia possibile.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Allarme della Dia. Un nuovo patto fra capimafia e colletti bianchi”.
Sotto osservazione il settore rifiuti. Torna l’asse criminale fra Palermo e Catania mentre alcuni boss sono scarcerati per fine pena. “Relazioni occulte con la politica”.
Roma, bufera su Alfano per il funerale da boss. I carabinieri sapevano.
Csamonica.
Dopo le esequie show di Vittorio Casamonica, il Prefetto di Roma Gabrielli ammette: “Non abbiamo capito cosa stava succedendo, ci sono stati errori gravi”. Denunciato il pilota dell’elicottero. Vigili, polizia e giudici erano a conoscenza del corteo.
Violenti, potenti e sentimentali ecco chi sono quelli del clan.
Casamonica.
Quella dei Casamonica è l’organizzazione criminale più radicata sul territorio laziale da almeno 40 anni. Le donne cariche di gioielli, gli uomini in smoking tra auto di lusso, musica e botte. Mai un’accusa per omicidio.
“Vittorio era il nostro Papa, un anno di lutto”.
Casamonica.
Nel regno dei Casamonica. A parlare è uno dei nipoti del boss Vittorio, il nipote Guerino Casamonica. “La cerimonia e i manifesti? Facciamo sempre così. Ci avete disonorato”.
L’epopea dei nuovi Re di Roma da mozza orecchi e padrini con l’ambizione di farsi mafia.
Casamonica.
I Casamonica erano la ruota di scorta della Banda della Magliana ma sono sopravvissuti alle vecchi gang criminali, forti del legame di sangue, di un business in crescita e di un potere di intimidazione senza precedenti, conquistando le principale piazze di spaccio, usura, estorsione e prostituzione.
Roma, fiunerale da boss. L’ira del Viminale. Marino: “Inaccettabile”.
Casamonica.
Scontro politico per le esequie show del boss Vittorio Casamonica, esponente dell’omonimo clan attivo a Roma sud. Carrozza con sei cavalli, gigantografie del boss ed elicottero che lancia petali di rose.
Sequestrato il tesoretto del capomafia di Bagheria.
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Il nuovo reggente del mandamento mafioso di Bagheria, Gino Di Salvo, era riuscito ad occultare un piccolo tesoretto: quattrocentomila euro in venti conti correnti bancari che i carabinieri del nucleo investigativo han-no individuato e sequestrato insieme ad un appartamento a Bagheria, alcuni lotti di terreno e quattro autovetture.
“Protezioni e viaggi all’estero ma lo prenderemo presto”.
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Teresa Principato, il procuratore aggiunto che insieme ai sostituti Paolo Guido e Carlo Marzella, guida la caccia alla primula rossa, ammette: «Anch’io, un anno e mezzo fa quando abbiamo arrestato sua sorella Patrizia mi sono detta: “Ormai è fatta, uscirà allo scoperto”. E invece mi sbagliavo. Aveva ragione il dichiarante Lorenzo Cimarosa che ci ha […]
Parchi eolici e fondi Ue, ecco gli affari dei fedelissimi.
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L’affare più importante per ‘u zu Vitu coffa, il vecchio capo-mafia Vito Gondola, fu la realizzazione del parco eolico “Vento di vino”, a Mazara. Ma non fu facile mettere ordine. Perché quell’affare faceva gola a tanti. Questo dicono le microspie del Ros e del Reparto operativo di Trapani.
