L’hanno ritrovata dopo trentuno anni, cercando nei sotterranei del Palazzo di giustizia di Palermo. E’ vuota, hanno portato via tutto. Non c’è più niente dentro la borsa di pelle marrone di Carlo Alberto dalla Chiesa, il generale prefetto ucciso a Palermo il 3 settembre de 1982 a colpi di kalashnikov
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
“Falcone ucciso per costringere lo Stato a trattare”
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Il procuratore Sergio Lari non ha dubbi: «La nostra ultima indagine sugli uomini che procurarono l’esplosivo per Capaci spazza via ogni ombra — dice — la strage in cui morì Giovanni Falcone fu eseguita solo da mafiosi. E fu ordinata dal vertice di Cosa nostra, non da mandanti esterni. Perché Cosa nostra non prende ordini […]
Il porto nelle mani dei boss, sigilli a 5 società.
Cosa nostra,ditte,sequestro,porto
Cosa nostra gestiva senza problemi i container delle merci all’interno del porto di Palermo. Per questa ragione, un anno fa, era scattata la sospensione degli amministratori di cinque società. Ma non è stato sufficiente. Le indagini della Dia dicono che i padrini hanno continuato ad avere una pesante influenza. Così, nei giorni scorsi, il tribunale […]
Container, un business da 16 milioni l’anno.
Cosa nostra,ditte,sequestro,porto
Cinque grandi imprese che da anni gestiscono tutto il movimento merci e bagagli delle navi che sbarcano al porto di Palermo. Il monopolio, paventato dai magistrati, in realtà è un cartello di aziende ex pubbliche e private che hanno in capo un affare da 16 milioni di euro all’anno: un business che si tengono ben […]
“Il nostro lungo incubo con lo strozzino-estorsore”.
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«Conoscevo Francesco Gatto perché era cugino di una mia amica. Si presentò come un be nefattore e invece si prese la mia casa, la mia serenità e anche la mia salute. Ho avuto due infarti. Non ho mai detto nulla a mio marito di quei prestiti usurai e solo dopo l’inizio del processo lui ha […]
Racket scatenato, nuove minacce a Natale Giunta.
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È successo ancora. Un’altra intimidazione, un altro brivido lungo la schiena e la paura di non sentirsi al sicuro. Non finisce lo stillicidio di intimidazioni per lo chef antimafia Natale Giunta, nemmeno dopo la denuncia e l’arresto di quattro dei cinque uomini del racket delle estorsioni che lo perseguitavano da un anno. Stavolta quattro uomini […]
Palermo, quartiere Zen la repubblica della mafia.
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Bisognerebbe far venire esperti da tutto il mondo, per studiare quel che succede allo Zen di Palermo. Non solo giornalisti, sociologi, politologi, giuristi. Bisognerebbe organizzare seminari, borse di studio, master e tesi di laurea al solo scopo di interpretare cosa è veramente questo quartiere: un trattato a cielo aperto su mafia e antimafia.
Lo chef si ribella al pizzo, arrestati i suoi estorsori.
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Da un anno lo minacciavano. prima con richieste insistenti di pizzo, poi con uno stillicidio di intimidazioni. Ma Natale Giunta non ha ceduto. Lo chef diventato famoso per le sue partecipazioni alla trasmissione di Rai 1 “La prova del cuoco” ha denunciato tutto ai carabinieri del comando provinciale di Palermo. E ieri mattina, quattro persone […]
La mappa degli scarcerati eccellenti.
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Non c’è famiglia di mafia che in questo momento non abbia uno scarcerato eccellente. Scorrendo la tabella che pubblichiamo in esclusiva è possibile farsi un’idea. E poi chiedersi: il vertice della Procura di Palermo sta attrezzando una risposta concreta all’allarme sulla riorganizzazione di Cosa nostra?
In mano ai clan le case allo Zen, 13 arresti.
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Per l’Istituto autonomo case popolari, gli appartamenti dello Zen 2 sono occupati da abusivi. Per la mafia, invece, in quelle case abitano i legittimi proprietari. Vige davvero un’altra legge fra i padiglioni dell’estrema periferia di Palermo, l’ha raccontato con parole efficaci uno degli ultimi pen¬titi di Cosa nostra, Salvatore Giordano.
