I Servizi segreti indagano sui servizi segreti. Con vent’anni dì ritardo, anche loro, soprattutto loro. si guardano dentro. Cercano le spie infedeli, danno la caccia a chi voleva morti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. C’è un’indagine interna, segretissima naturalmente, che in queste ultime due settimane sta mettendo sottosopra gli ambienti dell’intelligence italiana.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Solo un poliziotto cerca ora la verità.
Solo un poliziotto cerca ora la verità.
Mafia e non solo mafia. Per Giovanni Falcone, per Paolo Borsellino, per tutti i cadaveri eccellenti che hanno segnato il calvario di Palermo. La mafia siciliana è stata il braccio armato. I nomi degli altri mandanti sono nascosti in carte abbandonate o perdute, dimenticate, eliminate o fatte sparire. Come quelle sul mancato attentato all’Addaura del […]
Soldi a usura e ricatti sessuali, avvocato condannato.
Soldi a usura e ricatti sessuali, avvocato condannato.
La vicenda risale al 2004, poi il coraggio della donna e la conseguente denuncia. Ieri la sentenza che condanna Giacomo Badami a cinque anni per usura e violenza sessuale, più l’interdizione perpetuta dai pubblici uffici. Provvisionale di 30mila euro alla vittima e 14mila euro alla Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi, costituitasi parte civile.
Una rete di insospettabili per il latitante.
Una rete di insospettabili per il latitante.
Sei persone, più una, il cui provvedimento è stato notificato in carcere, sono finite in manette perchè accusati di favoreggiamento nei confronti del boss Domenico Raccuglia. I pizzini venivano chiamati “pillole”, il centro di smistamento “ospedale”.
Richiesta d’arresto per Lombardo spaccatura nella Procura di Catania.
Richiesta d'arresto per Lombardo spaccatura nella Procura di Catania.
Il Procuratore smentisce di averla firmata, ma la richiesta di custodia cautelare per il presidente della Regione Raffaele Lombardo, per suo fratello Angelo e per gli altri tre politici coinvolti nell’inchiesta più scottante della Dda di Catania è sul suo tavolo. Il pool di magistrati coordinati dall’aggiunto Giuseppe Gennaro, ovviamente dopo lungo ed elaborato confronto […]
Sigilli alla discarica del boss Liga.
Sigilli alla discarica del boss Liga.
L’architetto Giuseppe Liga non si occupava solo di affari di mafia, ma anche di smaltimento di rifiuti speciali. E lo faceva in modo abusivo nel cantiere della Euteco a Partanna Mondello, una ditta a lui riconducibile che nel corso degli ultimi anni si è aggiudicata numerosi appalti per la manutenzione degli impianti elettrici pubblici.
Ciacimino jr: mio padre mi diceva: “Berlusconi è vittima di Cosa Nostra”.
Ciacimino jr: mio padre mi diceva: "Berlusconi è vittima di Cosa Nostra".
«Silvio Berlusconi è la più grossa vittima della mafia». Parola di Massimo Ciancimino, che alla presentazione del suo libro (“Don Vito”, scritto con il giornalista Francesco La Licata) riferisce le parole del padre sul premier: «Non ho mai cambiato versione — tiene a precisare —quando mio padre mi parla di lui è il 22 luglio […]
Le relazioni pericolose di Angelo il fratello tuttofare del presidente.
Le relazioni pericolose di Angelo il fratello tuttofare del presidente.
Il politico in senso pieno, non l’ha mai fatto. La sua vera anima è quella del segretario. Segretario del suo amatissimo fratello maggiore Raffaele “di cui ho grande stima”, come ama spesso ripetere. Ha cominciato a farlo vent’anni fa, quando era ancora un assistente amministrativo alla Ausl 33, ha continuato anche dopo. Quando è stato […]
Mafia, chiesto l’arresto di Lombardo “Il governatore ora inquina le prove”.
Mafia, chiesto l’arresto di Lombardo “Il governatore ora inquina le prove”.
Il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato, devono essere arrestati, L’accusa è concorso esterno in associazione mafiosa. E con loro, entrambi esponenti dell’Mpa, dovrebbero essere arrestati altri tre politici: due consiglieri regionali siciliani, Fausto Fagone dell’ Udc e Giovanni Cristaudo del Pdl (vicino all’area che si riconosce in Gianfranco Miccichè […]
Mercato della frutta, patto mafia-camorra.
Mercato della frutta, patto mafia-camorra.
Il trasporto dei prodotti ortofrutticoli era affare loro. Un «federalismo mafioso», come lo ha definito il procuratore nazionale Piero Grasso, che aveva messo d’accordo il clan camorristico dei Casalesi e Cosa nostra siciliana per fare cartello insieme alla ‘ndrangheta. Così sull’asse Lazio, Campania, Calabria e Sicilia le cosche gestivano in regime di monopolio il trasferimento […]
