Dopo l’incendio ad un outlet, arrivano altre due intimidazioni del racket: una serratura danneggiata ad un coiffeur e alcuni spari alla saracinesca di una gioielleria.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Reggio, patto tra i clan dietro la bomba scia di attentati, un solo artificiere.
Reggio, patto tra i clan dietro la bomba scia di attentati, un solo artificiere.
Secondo una prima valutazione delle forze investigative, l’attentato contro la Procura Generale di Reggio Calabria sarebbe stato deciso collegialmente. Analogie con altri episodi. Lo Stato invia rinforzi.
La vendetta dei boss per i beni sequestrati.
La vendetta dei boss per i beni sequestrati.
In Calabria un pezzo del pool di Palermo che, in tempi brevi, ha già inferto duri colpi alle cosche. Appena insediato, il nuovo procuratore ha trovato una cimice: la conferma che c’era una talpa.
‘Ndrangheta, bomba al tritolo contro i magistrati di Reggio. “Poteva distruggere il palazzo”.
'Ndrangheta, bomba al tritolo contro i magistrati di Reggio. "Poteva distruggere il palazzo".
Due uomini a volto coperto, ripresi dalle telecamere, fanno esplodere una bomba davanti la Procura generale di Reggio Calabria. Nessun dubbio sulla matrice dell’avvertimento. Operazioni del genere è in grado di portarle a termine soltanto la criminalità organizzata.
Confiscata la casa dei “cento passi”.
Confiscata la casa dei "cento passi".
Per quasi mezzo secolo è stata il simbolo del potere mafioso di Don Tano Badalamenti a Cinisi. Adesso, questa palazzina è diventata proprietà dello Stato, che ne ha ordinato la confisca.
Riconoscono gli estorsori sul giornale. “Pretendevano il pizzo anche da noi”.
Riconoscono gli estorsori sul giornale. "Pretendevano il pizzo anche da noi".
Collaborano il titolare di un supermercato e i proprietari di un’officina, che raccontano di aver pagato per anni il pizzo. Nuova ordinanza per i picciotti di Brancaccio.
Ciancimino non salva il patrimonio del padre.
Ciancimino non salva il patrimonio del padre.
Massimo Ciancimino ha ottenuto le attenuanti generiche nel processo che lo vede imputato con l’accusa di riciclaggio assieme a Gianni Lapis e Giorgio Ghiron. Il figlio di Don Vito è stato assolto dall’accusa di estorsione.
L’esplosivo per le stragi portato dai pescherecci.
L'esplosivo per le stragi portato dai pescherecci.
Spatuzza parla dell’esplosivo per le stragi: ‘Erano dentro fusti che stavano sott’acqua legati alla barca dalle funi. Prlevato il acrico passamoo indenni da un posto di blocco di via Messina Marine’.
“Da Antinoro soldi e posti ai boss”.
“Da Antinoro soldi e posti ai boss”.
Due pentiti accusano il deputato indagato per voto di scambio. Cinquemila euro alla cosca di Pallavicino. Assunzioni al 118 per i D’Ambrogio. A svelare gli episodi i pentiti Michele Visita e Domenico Galati.
Estorsori, basisti, galoppini il clan di picciotti alla Gesip.
Estorsori, basisti, galoppini il clan di picciotti alla Gesip.
Gli ultimi arresti confermano il peso della cosca di San Lorenzo nella Gesip. L’autista dell’ex presidente curava la ricerca dei nascondigli per i Lo Piccolo.
