Secondo il procuratore aggiunto Ingroia,con la proposta di legge Valentino, si rischia di riaprire i processi istruiti da Falcone e Borsellino. Sempre secondo il giudice non sarebbero stati mai condannati Contrada, Inzerillo e Gorgone. le cosche potrebbero interpretarlo come un segnale favorevole.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Spioni e cosche un accordo “d’affari” durato trent’anni.
Spioni e cosche un accordo “d’affari” durato trent'anni.
L’ultima verità sul sindaco più famoso e più mafioso che abbia mai avuto la capitale della Sicilia ha attraversato l’aula bunker dell’Ucciardone, la stessa dove un quarto di secolo fa don Vito entrò per la prima volta da imputato. In un’altra epoca, è toccato al figlio Massimo ricordare come suo padre — e i boss […]
Mille euro per il marciapiede una donna boss delle ‘lucciole’.
Mille euro per il marciapiede una donna boss delle 'lucciole'.
Con l’accusa di estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione i carabinieri hanno arrestato a Palermo Monica Camilla Perez, 39 anni. Secondo gli inquirenti, la donna minacciando le lucciole era riuscita ad assumere il controllo dei giro di prostituzione.
‘I mafiosi sono fuori dalla Chiesa’.
'I mafiosi sono fuori dalla Chiesa'.
Il messaggio è di monsignor Mariano Crociata che ieri, dopo aver parlato di immigrati e solidarietà, ha voluto aprire un capitolo sulla “religiosità” degli appartenenti alle organizzazioni criminali. «L’atteggiamento della Chiesa verso i mafiosi è l’invito al ravvedimento e alla conversione», ha detto monsignor Crociata nel ribadire «la condanna senza riserve nei confronti delle organizzazioni […]
Broker del pizzo al mercato ittico confiscati beni per 3 milioni di euro.
Broker del pizzo al mercato ittico confiscati beni per 3 milioni di euro.
Due società e due ditte individuali operanti nel commercio all’ingrosso dei prodotti della pesca, del valore complessivo di 3 milioni di euro, sono state confiscate definitivamente a Bartolomeo D’Angelo, condannato per associazione mafiosa ed estorsione.
Estorsioni a San Lorenzo stangata al clan Lo Piccolo.
Estorsioni a San Lorenzo stangata al clan Lo Piccolo.
La prima sezione della Corte d’appello di Palermo ha aumentato le pene inflitte ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, due dei diciassette imputati del processo cosiddetto “San Lorenzo cinque”, riguardante una serie dì episodi di estorsione. Salvatore Lo Piccolo ha avuto 15 anni (tre in più rispetto al primo grado) e il figlio Sandro […]
Italia al primo posto nel G5 delle mafie.
Italia al primo posto nel G5 delle mafie.
Nel G5 della criminalità l’Italia è in testa. Abbiamo la mafia più potente e, per volume d’affari dell’economia criminale, siamo il secondo mercato del pianeta, dopo gli Stati Uniti e prima del Giappone e della Cina. Nella classifica delle grandi mafie globali, quelle italiane prese nel loro complesso sono al posto numero uno.
Linea dura di Confindustria. ‘Chi paga il pizzo sarà espulso’
Linea dura di Confindustria. 'Chi paga il pizzo sarà espulso'
Chi paga e tace se ne dovrà andare. Chi verserà il «pizzo» e non denuncerà le pressioni esercitate dalla mafia sulla sua azienda sarà sospeso o espulso da Confindustria. Lo ha deciso l’associazione degli imprenditori, aggiungendo il suo contributo al piano del governo contro la criminalità organizzata.
La Cassazione: ‘Si all’arresto di Cosentino’
La Cassazione: 'Si all'arresto di Cosentino'
Se non avesse lo scudo parlamentare a proteggerlo, per il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, si aprirebbero le porte del carcere. La Cassazione ha infatti confermato l’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Napoli il 7 novembre scorso, in cui si ipotizzava il concorso esterno in associazione camorristica per rapporti con il clan dei Casalesi.
‘Market e cemento, il tesoro del boss’.
'Market e cemento, il tesoro del boss'.
Grande distribuzione e cemento. Dopo Grigoli, Cascio. Dopo il re dei supermercati, quello del calcestruzzo. Con un altro sequestro record, la Dda brucia un altro importantissimo pezzo della zona grigia su cui si fonda il regno di Matteo Messina Denaro. Da Trapani ad Agrigento.
