Il gran ritorno del contrabbando. Sembra che mafia e criminalità organizzata abbiano deciso di puntare di nuovo sulle “bionde” d’importazione, ritenendolo un modo sicuro e veloce di far girare denaro liquido.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Riciclava nelle serre i soldi del boss sigilli ai beni del ‘postino’ di Binnu.
Riciclava nelle serre i soldi del boss sigilli ai beni del 'postino' di Binnu.
Simone Castello ha già finito di scontare la sua pena, ma per l’imprenditore vicino al mondo delle coop rosse e considerato uno dei più fidati “postini” di Bemardo Provenzano, dieci anni dopp il sequestro, ora è arrivata la confisca definitiva dei suoi beni ai quali ieri i carabinieri del comando provinciale hanno apposto i sigilli.
Mistero sull’archivio del padrino spunta la foto di un superburocrate.
Mistero sull'archivio del padrino spunta la foto di un superburocrate.
I pizzini ritrovati dalla squadra mobile nel covo di Mimmo Raccuglia sono un vero rompicapo per i magistrati della Dda. In quei fogli sono segnati dei soprannomi: nasconderebbero l’identità dei nuovi boss reclutati dal padrino latitante per la riorganizzazione di Cosa nostra. Ma anche gli insospettabili prestanome che gestirebbero alcune imprese impegnate attualmente in appalti […]
Beni confiscati all’asta, è polemica.
Beni confiscati all'asta, è polemica.
La possibilità di mettere all’asta i beni sottratti ai mafiosi prevista da un emendamento alla Finanziaria approvato in Senato segna un passo indietro nella strategia di lotta ai patrimoni illegali che le Procure ritengono strumento indispensabile nella lotta alla mafia.
L’ultimo erede dei ‘corleonesi’ capomafia e killer per vocazione.
L'ultimo erede dei 'corleonesi' capomafia e killer per vocazione.
Sconosciuto alla grande platea, ma molto considerato e temuto da capi e gregari di Cosa nostra, il boss finito in manette domenica pomeriggio a Calatafimi dopo 13 anni di latitanza, era uno degli irriducibili, uno di quelli, anzi forse il solo, che aveva continuato a sparare e a regolare con il sangue i conti interni […]
Manette alle famiglie della droga.
Manette alle famiglie della droga.
Trenta arresti dei carabinieri: sgominata la rete di pusher di Ciaculli. Spacciavano eroina, cocaina e hascisc con il sistema del paniere calato dal balcone. Nel giro anche i quartieri Bonagia, falsomiele e Zen.
Parte la corsa alla successione ora tocca agli outsider ignoti.
Parte la corsa alla successione ora tocca agli outsider ignoti.
La domanda di rito questa volta rischia di non trovare risposta. Chi c’è dietro Mimmo Raccuglia, chi è pronto a prendere il suo posto alla guida di un mandamento di così strategica importanza negli equilibri di Cosa nostra?
Estorsioni, appalti e affiliati nel libro mastro gli affari del boss.
Estorsioni, appalti e affiliati nel libro mastro gli affari del boss.
Fra i 45 pizzini ritrovati dalla polizia nel covo di Mimmo Raccuglia, a Calatafimi, c’è l’ultimo libro mastro del ricatto mafioso sulla provincia di Palermo. I commercianti preferivano consegnare il pizzo per assicurarsi un po’ di tranquillità.
Preso il numero due di Cosa nostra nelle sue carte gli affari dei boss.
Preso il numero due di Cosa nostra nelle sue carte gli affari dei boss.
Domenico Raccuglia, latitamnte dal 1993, è stato arrestato dalla Sezione Catturandi della Questura di Palermo, a Calatafimi. Ammanettati anche due giovani coniugi, accusati di favoreggiamento nei confronti del latitante.
“Favorì gli affari dei Lo Piccolo”. Chiesti tre anni per l’ex avvocato.
"Favorì gli affari dei Lo Piccolo". Chiesti tre anni per l'ex avvocato.
Requisitoria del pm contro Marcello Trapani, legale e collaborante, accusato di associazione mafiosa. Per lui, comunque, chieste le attenuanti generiche e quella speciale prevista per i collaboratori di giustizia.
