Un ragazzino in fuga insieme alla madre. Nel 2007, a 13 anni, aveva assistito aun omcidio di camorra. La donna, lo scorso agosto, è stata investita da un’auto pirata.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
L’obiettivo dei clan: far saltare i processi
L'obiettivo dei clan: far saltare i processi
L’ultima uscita di Salvatore Lo Piccolo è simile a quello di Liggio, Cinà ed altri mafiosi. L’obiettivo confondere le acque dei processi a suo carico.
Meglio mafioso che killer. Lo Piccolo rompe il silenzio.
Meglio mafioso che killer. Lo Piccolo rompe il silenzio.
Salvatore Lo Piccolo ammette di aver scritto un poizzino a Bernardo Provenzano, ma nega l’omicidio Bonanno e prova a reintegrare il messaggio che lo accusa.
L’arcivescovo nel segno di don Pino. “Territorio abbrutito dalla violenza”.
L'arcivescovo nel segno di don Pino. "Territorio abbrutito dalla violenza".
Nel sedicesimo anniversario dell’uccisione di Padre Pino Puglisi, Romeo ricorda il sacredote di Brancaccio assassinato dalla mafia: “Non tradiamo la sua memoria”.
Negano di pagare il pizzo, indagati.
Negano di pagare il pizzo, indagati.
L’accusa di favoreggiamento per non aver ammesso il ricatto di Cosa nostra è contestata a Vincenzo Rizzo, Rosario Carella ed all’imprenditore edile Gaetano Filippone. I tre sono coinvolti nell’inchiesta assieme ai boss dell’operazione “Perseo”.
Preso nel suo agrumeto di Ciaculli manette al killer latitante La Rosa.
Preso nel suo agrumeto di Ciaculli manette al killer latitante La Rosa.
Un blitz della Dia ha portato all’arresto di Filippo La Rosa, 45 anni, ricercato da 16. L’uomo, che era nascosto in un box, all’interno di una vasto agrumeto, deve scontare una condanna all’ergastolo.
Maxi archiviazione per i rampolli dei boss.
Maxi archiviazione per i rampolli dei boss.
Chiusa l’inchiesta su Angelo Provenzano ed altri 105 indagati, molti dei quali dai cognomi tristementi famosi. Padri, nonni, zii, erano finiti in carcere con le operazioni “Gotha” e “Old Bridge”. Per i rampolli, invece, non sono state trovate sufficienti prove.
Mafia, prima espulsione da Confindustria.
Mafia, prima espulsione da Confindustria.
Dopo il severo richiamo del pm Scarpinato, Confindustria Palermo espelle i primi associati. Si tratta della ditta edile “Aedilia Venusta’, al cui interno c’erano Francesco e Salvatore Sbeglia, ai quali una decina di giorni fa sono stati sequestrati beni per 200 milioni di euro.
Via da Palermo i parenti di Spatuzza
Via da Palermo i parenti di Spatuzza
Ufficiliato l’ingresso di Gaspare Spatuzza nel programma di protezione dei pentiti, i familiari del neo-collaboratore, una quarantina in tutto, sono stati portati via da Palermo. Intanto, ieri, Massimo Ciancimino è stato ascoltato 4 ore dai magistrati nisseni.
Palermo, l’appello di Ingroia ‘Sulle stragi chi sa ora parli’
Palermo, l'appello di Ingroia 'Sulle stragi chi sa ora parli'
Antonio Ingroia parla della svolta nelle inchieste sulle stragi. ‘I miei colleghi di Caltanissetta stanno procedendo con grande rigore, in questi mesi stanno affiorando tanti particolari che possono fare finalmente luce su misteri durati troppo a lungo’. Parla del comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti che ‘rileggerà’ tutte le carte sui massacri siciliani: ‘E’ […]
