La vicenda di Tindaro Luca, 43 anni, che, dopo aver denunciato il pizzo, adesso rischia di chiudere la propria attività. L’uomo che ricattava il ristoratore è stato assolto e gli chiede un risarcimento di 100mila euro.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
A Montecarlo la cassaforte dei boss.
A Montecarlo la cassaforte dei boss.
Grazie al cambiamento di rotta da parte del principe Alberto nel discorso d’insediamento, gli inquirenti italiani hanno potuto ‘violare’ un tabù, quello della segretezza dei conti bancari nel principato di Monaco. Scoperti, cosi’, ventuno milioni di euro appartenenti ai costruttori Francesco Civello e Francesco Zummo, indagati per mafia e vicini alla famiflia Ciancimino.
Borzacchelli e il candidato di Provenzano.
Borzacchelli e il candidato di Provenzano.
Nell’ambito del processo contro Antonio Borzacchelli, deposizione del capitano Michele Miulli. Il militare ha affermato che all’interno delle caserme, tra Bagheria e Palermo, giravano i ‘santini’ del candidato di Provenzano, Antonio Cosimo D’Amico.
Battaglia, accuse non provate la procura chiede l’archiviazione.
Battaglia, accuse non provate la procura chiede l'archiviazione.
Nonostante le accuse di Antonino Giuffrè, Antonino Battaglia, esponente di An, sarà probabilmente prosciolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Lo hanno chiesto i magistrati che lo avevano inquisito.
Interrogato ex amministratore Bds. Costa lo chiamò per aiutare il clan.
Interrogato ex amministratore Bds. Costa lo chiamò per aiutare il clan.
Cesare Caletti, ex amministratore del Bds, è stato sentito dai pm di Palermo nell’ambito dlel’inchiesta che ha portato in carcere il deputato regionale David Costa. Il politico avrebbe chiamato Caletti per definire una controversia bancaria nella quale erano interessati due esponenti mafiosi di Marsala.
‘Provenzano era spesso a Villabate e sapevamo di essere sorvegliati’.
'Provenzano era spesso a Villabate e sapevamo di essere sorvegliati'.
Prima uscita da pentito per Mario Cusimano, il picciotto di Villabate che ha svelato i viaggi di Provenzano a Marsiglia. Il neo pentito, oltre a parlare delle immancabili ‘talpe’ che avvisavano i mafiosi sulle indagini in corso, ha deposto su omicidi, politica, affari e mafia.
La mafia voleva un suo cinema e chiese contributi all’Europa.
La mafia voleva un suo cinema e chiese contributi all'Europa.
La società dei boss Mandalà aveva messo gli occhi sul teatro delle Palme, chiedendo persino i finanziamenti ad Agenda 2000. Tra i più antichi spazi culturali della provincia è chiuso da dieci anni.
Calabria, muti i telefoni antiracket.
Calabria, muti i telefoni antiracket.
C’è sempre più omertà nella Calabria della ‘ndrangheta. Eppure, i negozi continuano a saltare in aria e sette negozi su dieci pagano il pizzo. Gli altri tre sono dei boss. In tale contesto i telefoni antiracket della Confesercenti e della Confcommercio non squillano.
La nuova mappa delle cosche dallo Zen al patto con i trapanesi.
La nuova mappa delle cosche dallo Zen al patto con i trapanesi.
Cosi’ un malavitoso di borgata è diventato uno dei principi di Cosa nostra al fianco di Messina Denaro. Dal 1998 non si sa più niente di Totuccio Lo Piccolo, soprattutto come ha nascosto i suoi proventi.
Scompare un boss di San Lorenzo.
Scompare un boss di San Lorenzo.
Non si hanno più notizie di Giovanni Bonanno, 35 anni, ritenuto boss di rango della famiglia di Resuttana-San Lorenzo. La moglie ha denunciato la scomparsa ieri mattina, dal momento che il marito non ha trascorso la notte a casa. Si teme che, proprio come il padre, sia vittima di una esecuzione senza clamori.
