Sette persone arrestate nell’ambito di un’inchiesta su mafia e appalti a Enna. Coinvolti imprenditori e commerciante. In manette anche il nuovo capomafia della provincia ennese Raffaele Bevilacqua, 63 anni, ex assessore Dc e con una condanna in primo grado a 11 anni. Secondo gli inquirenti, il ds Crisafulli aveva contatti con il boss.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
‘Calvi fu ucciso dalla mafia’.
'Calvi fu ucciso dalla mafia'.
Chiusa l’inchiesta sui mandanti dell’omicidio di Roberto Calvi. Fu Cosa nostra e precisamente Pippo Calò a decidere l’omicidio del ‘banchiere di Dio’. Insieme al mafioso indagati Flavio Carboni, l’imprenditore romano Diotallevi e Manuela Kleinsizig. I nomi di altri sei indagati sono top secret.
Il metano di Cosa nostra.
Il metano di Cosa nostra.
Tre pentiti raccontano la combine per l’aggiudicazione dell’appalto, arrestati quattro imprenditori, un latitante. Le aziende che vinsero la gara pagarono la tangente ai boss della cosca di ‘Palermo centro’.
Miceli e Greco restano in carcere.
Miceli e Greco restano in carcere.
Domenico Miceli e Vincenzo Greco, arrestati il 24 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta su mafia e politica che vede coinvolto anche Salvatore Cuffaro, non potranno essere scarcerati. Infatti, secondo i giudici del Tribunale del riesame i due potrebbero reiterare il reato e tentare di inquinare le prove.
‘Savona il regista occulto dell’affare’.
'Savona il regista occulto dell'affare'.
L’imprenditore in odor di mafia, Pietro La Chiusa, ora pentito, chiama in causa politici eccellenti nell’ichiesta sulla metanizzazione della città di Palermo. L’uomo afferma che il defunto Michele Raimondo e l’attuale parlamentare regionale dell’Udc Riccardo Savona, ebbero un ruolo importante nella gestione dell’affare.
Sottogoverno, appalti e fondi nei ‘pizzini’ gli affari in corso.
Sottogoverno, appalti e fondi nei 'pizzini' gli affari in corso.
Continuano le rivelazioni su Mimmo Miceli. La notte in cui venne arrestato, i Ros trovarono nel suo ufficio degli appunti molto importanti. La corrispondenza trovata inguaia l’enfant prodige dell’Udc.
La mafia aveva in Cassazione un amico ‘sulla buona strada’.
La mafia aveva in Cassazione un amico 'sulla buona strada'.
Le microspie dei Cc a casa del boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro hanno registrato ‘la buona strada’ che lo stesso boss diceva di aver trovato per sistemare in Cassazione alcune pendenze giudiziarie dei suoi picciotti. Altre accuse anche per Miceli nei biglietti sequestrati a casa sua.
E’ stato un poliziotto la talpa dei mafiosi.
E' stato un poliziotto la talpa dei mafiosi.
Secondo i carabinieri del Ros la talpa di Guttadauro e soci, è un poliziotto. L’agente avrebbe fatto campagna elettorale in prima persona epr Miceli. Scartato il nome del maresciallo e attuale deputato dell’Udc Antonio Borzacchelli.
Una regia nel delitto dalla Chiesa.
Una regia nel delitto dalla Chiesa.
Giuseppe Guttadauro e Salvatore Aragona, suo amico fidato, parlano del delitto Dalla Chiesa. Secondo gli inquirenti e grazie alle intercettazioni, il boss di Brancaccio riteneva che nella strage vi fosse una regia occulta di qualcuno che si era sostanzialmente salvato dalla situazione.
Nel video dei carabinieri con il cognato del boss.
Nel video dei carabinieri con il cognato del boss.
Un filmato del 2001 inguaia Salvatore Cuffaro. I Ros si appostarono0 per riprendere l’incontro all’Excelsior tra il presidente della Regione, Mimmo Miceli e Vincenzo Greco. Quest’ultimo era stato già condannato dai giudici di Palermo per aver curato Grigoli, killer di padre Puglisi.
