Nel processo d’Appello a Giulio Andreotti, la pubblica accusa insiste. Infatti, il pg Giglio critica il tribunale a non ritenere credibile Di Maggio: ‘Le dichiarazioni del collaboratore sono confuse proprio perchè sono veritiere’.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
In Romania l’eldorado dei boss. Sigilli al patrimonio di Madonia.
In Romania l'eldorado dei boss. Sigilli al patrimonio di Madonia.
La Dia sequestra beni e imprese per oltre 51 milioni di euro, indagati 50 prestanome. Dalle indagini viene fuori un patto tra Cosa nostra e i servizi segreti romeni che avrebbero dato copertura al businness miliardario.
Un altro ergastolo per Bagarella.
Un altro ergastolo per Bagarella.
Ancora una condanna per il boss corleonese Leoluca Bagarella. La sentenza riguarda i delitti dei fratelli Giammona e di Francesco Saporito, assassinati nel ’95. per gli stessi omicidi già condannato il nipote Giovanni Riina.
Le telefonate pericolose di Dell’Utri. ‘Contatti con mafiosi e faccendieri’.
Le telefonate pericolose di Dell'Utri. 'Contatti con mafiosi e faccendieri'.
Nei tabulati delle conversazioni, esaminate dal vice questore Genchi, sarebbero emerse delle relazioni pericolose tra Marcello Dell’Utri e persone indagate per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. Per la Procura di Palermo sarebbe una prova d’accusa contro il parlamentare di Forza Italia.
Truffe, alta finanza e mafia.
Truffe, alta finanza e mafia.
E’ finita a Ginevra la latitanza di Francesco Picciotto, 60 anni, finanziere messinese in rapporti con Cosa nostra. L’uomo, pur non essendo affiliato alla mafia, era considerato uno dei ‘colletti bianchi’ che, nel triangolo di Milano, Montecarlo, Lugano, curava gli interessi di Bernardo Provenzano riciclando i soldi di Cosa nostra.
La sala colloqui di Pagliarelli era l’ufficio postale dei boss.
La sala colloqui di Pagliarelli era l'ufficio postale dei boss.
Sotto l’abile regia dell’avvocatessa Cinzia Lipari, arrestata nei giorni scorsi nell’imponente blitz delle forze dell’ordine, la sala colloqui di Pagliarelli era diventata l’ufficio messaggi della mafia. La regola era ferrea: scrivere sgrammaticato.
‘Nessuna consegna pilotata sarà una cattura con tutti i crismi’.
'Nessuna consegna pilotata sarà una cattura con tutti i crismi'.
Il Procuratore di Palermo Pietro Grasso ribadisce che Provenzano, nonostante i tanti ‘annunci’, non sta trattando la resa. A mettere in giro queste voci potrebbe essere Cosa nostra, demotivando cosi’ quei poliziotti che danno la caccia al superlatitante. Le ricerche continueranno con sempre maggiore forza e con la speranza di avere a disposizione più uomini […]
Smantellato il clan Provenzano.
Smantellato il clan Provenzano.
Colpo grosso dei Ros e della Mobile di Palermo che arrestano 28 persone, tutti fedelissimi fiancheggiatori di Bernardo Provenzano. Sgominato l’intero nucleo familiare di Pino Lipari, il fido manager tuttofare. Nelle intercettazioni e nei filmati ripresi i ‘postini’ della mafia.
Marsala stretta dal racket. I pm: ‘Nessuno si ribella’.
Marsala stretta dal racket. I pm: 'Nessuno si ribella'.
Un blitz della Polizia porta all’emissione di 33 ordini di custodia cautelare. Nelle attività della cosca c’è proprio tutto: estorsioni, traffico di droga e voto di scambio. Avviso di garanzia al senatore Pietro Pizzo, coinvolto l’autista del vicesegretario del CDU Massimo Grillo.
Il boss Provenzano tratta la resa e punta alla revisione dei processi.
Il boss Provenzano tratta la resa e punta alla revisione dei processi.
Bernardo Provenzano, latitante da 38 anni, starebbe trattando la sua resa. Secondo voci non confermate dall’avv. della ‘primula rossa’ della mafia, il boss sta vendendo tutti i suoi beni per sistemare il futuro economico della famiglia. Inoltre, Provenzano sarebbe molto malato.
