Paolo Borsellino, così come Giovanni Falcone, era già stato condannato a morte da Cosa nostra da tempo, ma il progetto esecutivo della strage di via D’Amelio era allo studio della cosca di Brancaccio già a marzo 1992, dunque prima dell’attentato di Capaci. A rivelare ai magistrati nisseni una circostanza che potrebbe far rivalutare l’ipotesi secondo […]
Dossier: Rassegna Stampa
La strategia di Messina Denaro logge massoniche coperte e raid per diffondere il terrore.
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Il procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, è preoccupato. Nelle 600 pagine della relazione che ha consegnato al presidente della corte d’appello per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, avverte che il superlatitante Matteo Messina Denaro ha già varato una nuova pericolosa strategia per cercare di far fronte all’emorragia creata dai continui arresti e sequestri.Una strategia fondata su […]
Mafia ed estorsioni, ucciso da una pioggia di colpi il boss del Gargano: era il terrore degli operatori turistici.
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Un omicidio eccellente tra le fila della mala foggiana, con il super boss del Gargano freddato da una pioggia di fuoco, mentre a bordo della sua auto – una Toyota Rav 4 grigia – percorreva la Provinciale 53, la litoranea Mattinata-Vieste. Un agguato in grande stile, teso contro il 37enne Angelo Notarangelo, detto “Cintaridd”, ritenuto […]
Agguato di mafia a Favara, ucciso favoreggiatore di un boss.
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Agguato di mafia in serata a Favara dove due killer hanno ucciso con almeno quattro colpi di pistola, che lo hanno colpito al fianco e al torace, Carmelo Bellavia, 52 anni. L’uomo è stato raggiunto dai sicari all’interno del magazzino adibito a deposito di bibite in via San Michele alla periferia di Favara. Bellavia non […]
Ucciso e dato alle fiamme nella sua auto.
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Domenico Maria Gigliotti, imprenditore di 41 anni, è stato ucciso a colpi di pistola poi l’auto con il cadavere è stata incendiata. L’omicidio è stato compiuto davanti all’abitazione della vittima, una villa nella periferia della città. E’ stata la moglie della vittima, Rosa Curcio, a chiamare i carabinieri. La donna, titolare di un’agenzia di viaggi, […]
Maxi blitz antidroga a Roma. Contatti con camorra e ‘ndrangheta.
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Quattordici arresti e beni sequestrati per un valore di un milione e mezzo di euro. È il bilancio di una maxi operazione antidroga condotta a Roma da carabinieri e guardia di finanza che ha sgominato un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico. Undici le persone finite in carcere e tre ai domiciliari. Tra le persone colpite dall’ordinanza […]
Incendio in un deposito di barche. Distrutti una trentina di natanti.
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Una trentina di barche in vetroresina distrutte dal fuoco. Danni per circa 500 mila euro. Vittima del rogo che ha distrutto il deposito delle barche, sicuramente di origini dolose, l’azienda “Moto-mare” di Gaetano Turtula, sita sulla Vittoria-Scoglitti all’altezza di contrada Cicchitto.
“Adesso sono gli imprenditori sani che cercano di fare affari con i boss”.
Intervista,procuratore,nazionale,antimafia,Roberti
La mafia al nord? «Certo, e sono gli imprenditori “sani” a cercare i mafiosi». La minaccia terrorismo per Expo? «Scontata». La procura antiterrorismo? «Rinviarla sarebbe un errore». Falso in bilancio? «Il governo ci ripensi». Così il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti mette sul tavolo le emergenze irrinviabili.
L’allarme dei magistrati: “La mafia ha occupato il Nord”. E le toghe attaccano il governo.
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Le toghe non si smentiscono. Aprono l’anno giudiziario nelle grandi città, denunciano l’incombere di mafia e corruzione, attaccano il governo per le contromisure insufficienti, continuano a sentirsi delegittimate, ma tra loro si dividono. E il guardasigilli Andrea Orlando le rimbrotta perché «la giustizia inefficiente rallenta la crescita».
Bovalino, un bunker di 600 mq utilizzato dal clan Pelle-Vottari.
Bunker,Bovalino,clan Pelle-Vottari
Rifugi a 5 stelle e pure altamente “produttivi”, autentica fonte di guadagno per la cosca. Bunker, insomma, confortevoli e spaziosi al punto d’avere pure un salone dove, in caso di necessità e lontano da sguardi indiscreti, tenere riunioni di ‘ndrangheta.
