Droga e furti. L’asse Palermo-Napoli continua a fare affari con hashish, cocaina e marijuana, ma anche saccheggiando le casse continue delle banche. Un business, quest’ultimo, messo in piedi grazie a un trucco tutto partenopeo.L’indagine Zefiro lo conferma. A dirlo è il procuratore Leonardo Agueci: “A Palermo non si muove foglia senza che lo voglia la […]
Dossier: Rassegna Stampa
E il pentito disse: «I soldi non bastano i picciotti devono andare a lavoare».
Antonino Zarcone,dichiarazioni
Arresti su arresti, avvocati da pagare, picciotti da mantenere: l’onda lunga della recessione colpisce anche chi non ha mai lavorato nella propria vita, come molti degli appartenenti a Cosa nostra, impegnati in attività parassitarie, come estorcere denaro a chi lo produce. Ma anche in questo tutto cambia. E i nuovi codici di comportamento li conferma […]
Canzoni neomelodiche tra ronde e sentinelle ecco i rampolli di Cosa nostra.
Blitz,clan Brancaccio,arresti,operazione Zefiro
E’ una mafia delle nuove leve, che affascina ventenni e trentenni ai quali il boss affida anche ruoli di prestigio. Una mafia in crisi, certo, ma che assicura ancora facili guadagni alle nuove generazioni con l’affare della droga. In strada arrivano facce pulite e giovani che con la giustizia hanno avuto pochi problemi. Quasi degli […]
Nuove alleanze e vecchi affari nel regno dei Graviano. Scacco alla cosca dei boss di Brancaccio.
Blitz,clan Brancaccio,arresti,operazione Zefiro
Natale Bruno, Il nuovo capomafia di Brancaccio, insieme al fratello Giuseppe, è tra i diciotto arrestati stanotte nel blitz della polizia coordinato dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi e dai sostituti Caterina Malagoli, Francesca Mazzocco ed Ennio Petrigni. Un blitz nel quale è finito nuovamente in manette anche Maurizio Costa, il meccanico al quale il pentito […]
«Gli eredi dei Graviano», 18 arresti a Palermo.
Blitz,clan Brancaccio,arresti
Il blitz della polizia ha dato un colpo fatale al braccio operativo del mandamento con l’arresto di 18 persone accusate di associazione a delinquere. Oltre allo spaccio e alle estorsioni, viene contestalo anche il possesso e l’uso dl armi da fuoco. Le indagini, coordinate dai procuratori aggiunti Leonardo Agueci e Vittorio Teresi e dai sostituti […]
Cambia la strategia per chiedere il pizzo. «Fate un’offerta… quello che potete».
Blitz,clan Brancaccio,arresti
Sono affamati di soldi. Per loro, per i carcerati e per i loro familiari. Cercano posti di lavoro per i congiunti. E a volte cercano di far passare l’intermediazione nel pagamento delle estorsioni quasi come un atto di bontà: «Ieri, come promesso, ti sono andato a sistemare la cosa. Dico, non stanno chiedendo la luna, […]
La nuova ondata di pentiti. «Segno che lo Stato funziona».
Blitz,clan Brancaccio,arresti,intervista,procuratore,Agueci
«Il fatto che il personaggio più rilevante di questa operazione, Natale Bruno, sia stato a sua volta braccio destro di un precedente arrestato come esponente di spicco della famiglia mafiosa di Brancaccio, Cesare Lupo, dimostra una cosa: nella gestione degli affari e del territorio a Brancaccio c’è una assoluta continuità».Leonardo Agueci, procuratore capo facente funzioni […]
Parla il “finanziere” dei boss.
Vito Roberto Palazzolo,dichiarazioni
La prima cosa che ha tenuto a dire è stata che non è un pentito né ha niente di cui pentirsi. Che rinnega la mafia e che dice di esserne una vittima. Però Vito Roberto Palazzolo, nonostante l’esordio non proprio incoraggiante, ha comunque parlato. Ha avviato un dialogo con i pm di Palermo quando era […]
Stragi del ’92, il «pentito» è un killer di camorra.
Francesco Raimo,pentito,stragi '92
Ha 37 anni e un passato da killer nel clan camorristico Iacomino-Birra di Ercolano. È lui il pentito di Camorra che sta svelando nuovi retroscena legati alle stragi del 1992, quella di Capaci e quella di via D’Amelio. Si chiama Francesco Raimo ed è indicato dagli investigatori partenopei come «elemento di spicco del gruppo di […]
Il boss Vito Galatolo “La morte di Di Matteo decisa in un summit tra i capimafia”.
Nino Di Matteo,Vito Galatolo,attentato
È uno degli irriducibili di Cosa nostra al 41 bis, e al momento vuole restare tale, ma dice di volersi togliere un peso dalla coscienza. È Vito Galatolo, il capomafia dell’Acquasanta, l’autorevole fonte, che ha svelato il progetto di attentato nei confronti del pubblico ministero Nino Di Matteo.
