Un imprenditore in odore di mafia con forti interessi nel settore degli appalti pubblici ed in particolare nell’eolico la nuova frontiera e fonte di guadagno per Cosa nostra. Santi Bonanno, si trova in carcere dal febbraio dell’anno scorso quando fu arrestato nell’ambito dell’operazione Zefiro per concorso esterno in associazione mafiosa, proprio per gli appalti nella […]
Dossier: Rassegna Stampa
Sequestro di beni per 1,2 milioni.
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Beni per circa 1,2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria all’imprenditore edile Giuseppe Malara, 59 anni, e a Santo Gambello (37), sottoposto a sorveglianza speciale. I due erano stati arrestati nel 2007 nell’operazione della squadra mobile sulle infiltrazioni della cosca Labate nelle attività economiche nella zona sud di Reggio.
Il poliziotto dei misteri ora è sotto inchiesta anche per Via D’Amelio.
Giovanni Aiello,poliziotto,strage via D'Amelio
È l’uomo dei misteri e sudi lui indagano quattro Procure, ma è soprattutto da Caltanissetta che potrebbero arrivare i guai più seri per Giovanni Aiello, 67 anni, ex poliziotto poi votatosi alla pesca, ma ora indagato per la strage di via D’Amelio: su di lui vengono svolti accertamenti, per le accuse formulate da alcuni pentiti […]
Imprenditori, funzionari, manager del calcio la rete di insospettabili in combutta con i clan.
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Potenza della microspia e l’imprenditore lombardo scopre che, di fronte ai danèe, al soldo, non è molto diverso dal tanto vituperato imprenditore meridionale e omertoso. «Questa — spiega il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, a blitz appena finito – è una classe d’imprenditori che non badava né all’azienda, né ai dipendenti, ne al nostro Paese, ma […]
Armi e droga.
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Nel corso della perquisizione domiciliari nell’abitazione della cinquantunenne, che deve rispondere dell’accusa di detenzione di arma clandestina e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno rinvenuto e requisito qualcosa come 13 chili di marijuana, che erano nascosti dentro due borsoni e vario materiale utilizzato per confezionare tale droga un revolver Smith & Wesson calibro […]
Giorni contati per la vita dorata del boss interviene il governo, trasferimento in vista.
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L’ergastolo dorato di Francesco Cavorsi, il boss della Sacra Corona Unita che vive da dieci anni all’ospedale Niguarda (costo del ricovero: 700 euro al giorno), potrebbe avere i giorni contati. Dopo la denuncia di Repubblica, il caso finisce sul tavolo del governo. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, assicura che sulla vicenda verrà fatta chiarezza.
La banca delle ‘ndrine in Brianza dove il boss era chiamato “sovrano”. “Il picciotto spara, io faccio affari”.
'Ndrangheta,Brianza,banca,usura,imprenditori
Trentaquattro arresti su quaranta ordinanze, 17 sono le accuse di associazione di stampo mafioso — è stata scoperta «la banca d’Italia». Era così che gli affiliati chiamavano la loro struttura. In grado di recuperare anche 5 milioni di euro in contanti in pochi giorni. E di «farne girare centinaia», annota il gip. E stata scoperta […]
Campisi svela i segreti del racket nel comprensorio di Barcellona.
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E’ stato il giorno della deposizione in videoconferenza del collaboratore di giustizia Salvatore Campisi nel processo alle nuove leve della criminalità organizzata del comprensorio barcellonese, scaturito dall’operazione “Mustra”. L’inchiesta ha smantellato nel 2011 un gruppo emergente di giovani che muoveva sul territorio di Terme Vigliatore, come riferimento della famiglia mafiosa di Barcellona nel settore delle […]
«I Tuppi», sequestrati 300 mila euro.
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Mario «’u tuppu», il fratello Gaetano, i «soci in affari» della famiglia Nicotra. La Direzione investigativa antimafia ha messo in queste ore le mani su beni per 300 mila euro, che erano nella disponibilità di Daniele Musarra Amato, presunto «compare» dei Nicotra. Nativo di Castel di Judica ma residente a Belpasso, il quarantatreenne era stato […]
Allarme della Dia: trentasei padrini scarcerati. “Possono eseguire ancora gli ordini di Riina”.
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Le porte del carcere si sono già aperte per 36 boss di primo piano negli ultimi 18 mesi. Alla commissione Antimafia è arrivata anche questa preoccupata segnalazione. L’ha fatta il capo centro della Direzione investigativa antimafia, il colonnello Giuseppe D’Agata, che è stato ascoltato ieri mattina assieme al prefetto Cannizzo.
