“La capitale mafiosa di questa provincia resta Barcellona Pozzo di Gotto che è mafia a tutti gli effetti con i vincoli associativi, con una capacità di minaccia e organizzazione trasversale anche con le cosche mafiose di altre province, che ha sviluppato e conservato in questi anni”. Il vice presidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava […]
Dossier: Rassegna Stampa
«Cricca coi Messina Denaro»: e l’assessore bloccò la cava.
Rosario Firenze,Matteo Messina Denaro
È «compare» della sorella e del cognato di Matteo Messina Denaro. E il suo nome è citato in rapporti investigativi e dal collaboratore di giustizia Lorenzo Cimarosa per i suoi legami con la famiglia del latitante. Ecco perché l’assessorato regionale all’Energia ha revocato l’autorizzazione per una cava per il riciclaggio di inerti alla «Firenze Vincenzo […]
Ferdico: “E finito un incubo, se riavrò i miei beni riassumerò i dipendenti”.
Giuseppe Ferdico,assoluzione,rapporti,mafia
L’assoluzione è arrivata dopo sette anni tra indagini e processo. Giuseppe Ferdico, il re dei detersivi, è stato scagionato dal gup Riccardo Ricciardi dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La formula è piena, «il fatto non sussiste» ha deciso il giudice. «Giustizia è fatta», dice adesso lui che in un mese ha perso 15 […]
Mafia, archiviata l’indagine su Schifani.
Renato Schifani,mafia,ploitica,archiviazione
Il livello probatorio raggiunto in anni e anni di accertamenti non è nemmeno quello minimo, le accuse contro Renato Schifani non possono sfociare in un processo: il Gip di Palermo archivia l’inchiesta contro l’ex presidente del Senato, finito sotto accusa, con l’ipotesi di concorso in associazione mafiosa.
Viaggi a Venezia ed estati al mare la dolce vita del latitante Riina.
Totò Riina,Lorusso
A Montecassino io ci sono andato. Ci ho fatto il viaggio di nozze, ci ho portato a mia moglie. Una volta che ero libero, ho detto: ora ci vado… Poi sono salito verso Venezia. Io la vita l’ho presa così, mi sono sentito sempre libero». Ride Totò Riina passeggiando nel cortile del carcere di Opera […]
Lo spaccio lungo la fascia tirrenica. Inflitte cinque condanne in abbreviato.
Operazione Intreccio,rito,abbreviato
L’inchiesta “Intreccio” ha smantellato un’organizzazione che si riforniva di droga per lo più a Mangialupi, per poi spacciarla nella fascia tirrenica messinese, anche a ragazzini. I componenti del gruppo si servivano di svariati stratagemmi allo scopo di aggirare i controlli delle forze dell’ordine e commercializzare marijuana, hascisc e cocaina. Le accuse formulate dalla Procura sono […]
Confisca milionaria a un narcotrafficante.
Confisca,beni,Agatino Litirco
Procura distrettuale e Fiamme gialle sono risaliti al «tesoro» di Agatino Litrico, 41 anni, al quale è stato notificato ieri un provvedimento di confisca disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale. Adesso, quindi, sono divenuti proprietà dello Stato tre immobili e tre appartamenti in città, un’azienda di pesca e l’imbarcazione «Caimano», un’auto e un […]
Aggressione a commerciante che disse no al pizzo condannato il capo cosca del quartiere Noce.
Clan Noce,aggressione,commerciante,condanna
Aggredirono a colpi di mazzuolo un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo. Ieri il gup ha condannato, in abbreviato, per tentato omicidio ed estorsione aggravata a 16 e 17 anni di carcere Massimiliano Di Majo e Giuseppe Castelluccio, ritenuto capo della cosca mafiosa della Noce.
La cocaina comprata con i prestiti bancari confiscati quattro conti ai boss della Guadagna.
Confisca,beni,clan Guadagna
Il pentito Antonino Guida, un tempo trafficante del clan della Guadagna, ha spiegato che fu facilissimo ottenere un prestito dalla banca. «Avevamo bisogno di 70 mila euro per pagare una grossa partita di droga fornita dai Fascella. L’istanza la facemmo presentare alla moglie del mio complice, Giovanni Vitale. E non ci furono problemi».
Pizzo con metodi mafiosi, condanna a otto anni.
Francesco Petralia,clan Santapaola-Ercolano
Destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 17 ottobre scorso, Francesco Petralia, 52 anni, con in fascicolo non eccessivamente nutrito negli archivi delle forze dell’ordire, ma tale da ritenerlo affiliato al clan Santapaola-Ercolano, dovrà adesso scontare otto anni di reclusione per estorsione aggravata.
