Le dichiarazioni dell’ultimo collaboratore di giustizia della mafia barcellonese, Carmelo D’Amico, 43 anni, in carcere sottoposto al regime del «41 bis» dal 2009, potrebbero chiarire la vicende legata alla latitanza «dorata» dal boss catanese Nitto Santapaola, che venne protetta e garantita dalle organizzazioni criminali del comprensorio tirrenico all’inizio degli anni Novanta.
Dossier: Rassegna Stampa
L’agenzia investigativa del boss di Resuttana.
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L’ultimo capomandamento di Resuttana, Giuseppe Fricano, aveva un senso particolare per gli affari. Era il gestore di un’avviatissima officina Fiat all’incrocio tra via Libertà e via Francesco Paolo di Blasi, era un perfetto insospettabile, aveva investito il suo tesoretto in un’agenzia di investigazioni e in una palestra.
Il priore dei Carmelitani “Nessun inchino al boss nei cronisti c’è il diavolo”.
Processione,Ballarò,priore,dichiarazioni
Il priore dei carmelitani mette in mezzo nientedimeno che Lucifero: per padre Pietro Leta il diavolo si annida si dentro ai mafiosi «ma fa anche breccia dentro alcuni giornalisti disposti a fare scoop a qualsiasi costo». Un vero anatema contro Repubblica, che martedì ha raccontato e documentato con un video la sosta della processione della […]
Nel camper con 300 kg di marijuana.
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Tutto è successo martedì scorso, nel pomeriggio, all’interno del parcheggio del centro commerciale “Porte di Catania”. I militari del Nucleo di polizia tributaria stavano effettuando un controllo nell’area esterna dell’ipermercato, quando sono stati attirati dal comportamento di due soggetti giunti a bordo di un camper e di altre persone che si trovavano all’interno di due […]
Ridotta in schiavitù, diventa una pentita.
Operazione Mauser, famiglia Cacciola,Giuse<ppina Multari
Sequestrata e ridotta in schiavitù, accusata di essere causa del suo stesso male. Sepolta tra le mura di casa. Accusata di essere stata causa della morte del marito, con l’incubo che le venissero tolte le figlie e lo scrupolo di aver provocato la morte di suo fratello. L’inferno Giuseppina Multari lo ha conosciuto in vita. […]
“Subito a processo Scajola e lady Matacena”.
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La procura di Reggio Calabria vuole andare a processo. E ha presentato richiesta di giudizio immediato per Amedeo Matacena, la moglie Chiara Rizzo, l’ex ministro Claudio Scajola, le segretarie dei due ex politici Roberta Sacco e Maria Grazia Fiordelisi e per il factotum di Matacena, Martino Politi. Sei persone in tutto, alcune accusate di procurata […]
Bufera sull’inchino al boss il vescovo chiede i nomi di tutte le confraternite.
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«I mafiosi sono tornati a cercare visibilità e credibilità sociale. Ecco perché partecipano alle processioni con tanto di divisa». Monsignor Michele Pennisi, vescovo di Monreale, lo ripete da qualche tempo con insistenza. La nuova trincea della Chiesa al Sud è attorno alle confraternite. Lo conferma l’ultimo clamoroso episodio di domenica pomeriggio, nel popolare quartiere di […]
Tangenti e mafia, archiviata indagine su 3 politici
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C’è voluto un anno e mezzo per trasformare la richiesta della Procura di Palermo in archiviazione da parte del Gip, ma alla fine l’indagine riguardante le presunte tangenti che sarebbero state pagate a tre politici siciliani dalla società Gas, inquinata dalla presenza di Vito Ciancimino come socio occulto, si chiude con un nulla di fatto.
La Madonna si inchina al covo del padrino processione shock tra 1 vicoli di Ballarò
Processsione,Madonna,Ballarò,Alessandro D'Ambrogio,inchino
Un uomo di mezza età, con la casacca della confraternita di Maria Santissima del Monte Carmelo, urla: «Fermatevi». E così la processione della madonna del Carmine si ferma, mentre la banda continua a suonare. La vara tutta dorata di Maria immacolata si ferma davanti all’agenzia di pompe funebri della famiglia del capomafia Alessandro D’Ambrogio, uno […]
Le ruspe scavano nell’argine del Torrente Patrì.
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Le ricerche delle quattro persone scomparse, eliminate tra il 1992 e il 1997 con il sistema della “lupara bianca” per mano del gruppo armato capeggiato dal boss pentito Carmelo D’Amico, si sono spostate dall’argine del torrente Patrì in territorio di Rodi Milici — fino in contrada Pozzo Perla nel Comune di Barcellona, dove nei pressi […]
