A vent’anni di distanza dalla strage di via Palestro a Milano, in cui persero la vita cinque persone e altre 12 rimasero ferite, è stato individuato e arrestato il presunto basista. Gli uomini della squadra mobile hanno infatti notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al palermitano Filippo Marcello Tutino, 53 anni (uno degli uomini […]
Dossier: Rassegna Stampa
Ipotesi di favoreggiamento per 3 carabinieri: la Procura si spacca, 2 pm lasciano l’inchiesta.
Cattura,Provenzano,ufficiali,carabineiri,indagini
L’ipotesi contro di loro sarebbe di favoreggiamento aggravato, per avere consentito a «Binu» di proseguire la propria latitanza (poi comunque conclusa nell’aprile 2006, con la cattura da parte della polizia) e a Messina Denaro, capomafia di Castelvetrano, di rimanere ancor oggi in libertà.
Caccia ai tesori dei boss, quei giudici in trincea.
Paolo Farinella,Vito Tarantola
Quarantotto milioni di euro sono volati via in un solo giorno: 45 a Caltanissetta e 3 a Trapani. E con loro il paravento di altri due imprenditori “amici”, Paolo Farinella, 70enne originario di Gangi ma residente a Caltanissetta e ritenuto dagli inquirenti “interlocutore privilegiato” di esponenti di spicco di Cosa nostra, e Vito Tarantola, 57enne […]
“Messina Denaro ordina il tritolo contro il pm che gli dà la caccia”. La soffiata che fa tremare Palermo.
Matteo Messina Denaro,Trtiolo,Teresa Principato
Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza è di nuovo in allerta. Dopo Nino Di Matteo, un altro magistrato della procura di Palermo è finito nel mirino del vertice di Cosa nostra. È il procuratore aggiunto Teresa Principato, memoria storica del pool antimafia, che oggi coordina le indagini per la ricerca di Matteo Messina […]
La lettera choc dell’imprenditore arrestato. “Non solo affari, la ‘ndrangheta è fratellanza”.
Pasquale Capano
Più che una lettera è una lezione di diritto mafioso. Così l’hanno ribattezzata i finanzieri del Gico di Roma che l’hanno trovata nel computer di Pasquale Capano, imprenditore calabrese residente nella capitale, dove per anni ha girato con in tasca un passaporto diplomatico. Uomo vicino ai Muto, clan di Cetraro, e con legami con ex […]
Droga, tremano nomi eccellenti.
Tindaro Giardina,Natalina Calabrese
Tremano i salotti buoni della città per la scoperta fatta ieri notte dalla polizia nel corso di una operazione antidroga che ha portato all’arresto di una coppia di conviventi incensurati. Assieme alla cocaina purissima e alle sostanze impiegate per il taglio, è stato trovato una sorta di libro mastro dei proventi economici ricavati dallo spaccio […]
Spaccio di droga a Gravitelli: in 7 a processo.
Operazione Losers,processo
Si è chiusa con sette rinvii a giudizio ieri mattina l’udienza preliminare davanti al gup Monica Marino per l’inchiesta “Losers”, con cui nel luglio scorso la Procura e i carabinieri smantellarono due associazioni a delinquere finalizzate alla detenzione e cessione di droga che operavano in città sin dal 2009, tra Gravitelli e Camaro S. Paolo. […]
Estorsione, rinviati a giudizio padre e figlio.
Antonio Enrico Mazzeo,Filippo mazzeo,estorsione
Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Barcellona Sara D’Addea, su richiesta del pm Francesco Massara, ha rinviato a giudizio, poiché ritenuti responsabili dei reati di tentata estorsione, violenza privata e lesioni aggravate in danno di un giovane cameriere di Barcellona, il falegname Filippo Mazzeo, 51 anni e il figlio Antonino Enrico Mazzeo, di 29 […]
Miccoli e il caso delle schede telefoniche. Per lui la Procura chiede l’archiviazione.
Fabrizio Miccoli,schede,telefoniche,archiviazione
Per i magistrati, Fabrizio Miccoli non sapeva che le sim erano intestate ad altre. E non le usò per fini illeciti. L’ex calciaatore rosanero resta indagato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Racket, la campagna delle feste nel mirino i negozi del centro.
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Un commerciante di via Garilli racconta di due signori dall’aria distinta che poco prima di Natale sono passati a chiedere un aiuto per i carcerati. In via Volturno, si sono presentati invece tre giovanotti che parlavano in dialetto stretto, anche loro sollecitavano un contributo per le famiglie dei carcerati. Nel salotto buono di Palermo, gli […]
