Salta fuori un’impronta nella batteria di una torcia elettrica usata dal commando che ha agito per la strage di Capaci. È emerso ieri al processo «bis» per l’uccisione del giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta.
Dossier: Rassegna Stampa
“Il pentito di mafia pagato dai Servizi”. L’indagine segreta che agita Palermo
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Una nuova indagine antimafia corre dentro il cuore delle istituzioni. Ormai da un mese e mezzo, in gran segreto. Il procuratore generale Roberto Scarpinato ha riaperto uno dei capitoli più oscuri della storia d’Italia, quello dei rapporti fra uomini della mafia ed esponenti dei servizi segreti. Ed è andato dritto a una storia attualissima, che […]
Sparatoria a Librino, delitto all’ora di pranzo.
Daniele M.Di Pietro,Librino,Catania
Esecuzione di stampo mafioso al civico 9 di viale Bummacaro, a Librino. Assassinato con una decina di colpi di pistola esplosi in rapida successione, in due tronconi, Daniele Massimiliano Di Pietro, 39 anni, che in sella alla sua moto stava facendo ritorno a casa. La sparatoria è avvenuta intorno alle 15,30 di ieri, per la […]
Stato-mafia, spunta la P2 l’uomo dei Servizi accusa “Mori cercava affiliati”.
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I misteri della loggia P2 irrompono nel processo per la trattativa Stato-mafia. Un nuovo testimone ha raccontato ai pm di Palermo che uno dei loro imputati eccellenti, il generale Mario Mori, avrebbe frequentato il maestro Licio Gelli, negli anni Settanta. Così, in questi ultimi mesi, è iniziata in gran segreto una nuova indagine per scavare […]
Imprenditore sotto scorta demolisce villa del boss.
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Della villa dei boss Pesce, da ieri, non resta che un cumulo di macerie. Cancellata, ma ci sono voluti 11 lunghi anni. E il coraggio di persone come Gaetano Saffioti, imprenditore edile, che vive sotto scorta perché testimone di giustizia e che ha eseguito gratis il lavoro che nessun altro aveva voluto fare.
Raid nella stanza di Scarpinato, allarme in tribunale.
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Un nuovo spettro aleggia sul palazzo di giustizia di Palermo. La notte fra il 2 e il 3 settembre, qualcuno è entrato nella stanza del procuratore generale Roberto Scarpinato, al primo piano dell’edificio, e ha lasciato sulla scrivania un’inquietante lettera di minacce. L’anonimo invita il magistrato a fermare le sue indagini, “possiamo raggiungerti ovunque” scrive.
Don Puglisi, ritrovato un appello denuncia per Brancaccio. “Il testimone deve rischiare, io sto rischiando grosso”.
Don Pino Puglisi,denuncia,anniversario,martirio
Il tono della voce è quello di sempre. Dolce, pacato. Ma le parole sono devastanti: “Il testimone certe volte deve anche rischiare… io sto rischiando un po’ grosso forse, non lo so, però credo nell’amicizia”. Don Pino Puglisi sapeva di essere finito nel mirino dei boss, sapeva che la sua opera di riscatto di Brancaccio […]
Sotto chiave beni del cugino del boss Matteo Messina Denaro.
Giovanni Filardo,sequestro,beni
Sequestrati beni, per un valore di circa 3 milioni di euro, all’imprenditore Giovanni Filardo di Castelvetrano, in provincia di Trapani, cugino del boss latitante Matteo Messina Denaro.
Mafia, affari e politica: 23 condanne.
Iblis.
Sentenza d’appello del processo abbreviato Iblis: un solo assolto, ma per lui atti trasmessi alla Procura. L’ex deputato Cristaudo condannato a 5 anni per concorso esterno.
Voto di scambio coi boss, “stretta” sul reato.
La Suprema Corte dà ragione alala Procura di Palermo: va rivista la decisione del Tribunale del Riesame che aveva scarcerato un indagato di Castelvetrano. Secondo la Cassazione, per essere condannati non è necessario intimidire con metodi mafiosi i destinatari della richiesta.
