Le nuove intercettazioni in carcere del superboss in cui ricostruisce gli anni della sua egemonia criminale.
Dossier: Rassegna Stampa
“Non ho paura della mafia ma è strano che nessuno mi abbia messo in guardia”.
Don Luigi Ciotti.
“Non sono rivolte solo a me ma a tutte le persone che da vent’anni si battono per la giustizia e la dignità nel paese”. Queste le parole di Don Luigi Ciotti dopo le intercettazioni di Riina.
Così parlò Totò Riina. “Ogni 6 mesi Berlusconi ci pagava 250 milioni”.
Nuove rivelazioni del boss intercettato in carcere a Opera sul “patto di protezione”. E su Dell’Utri: Una persona seria”.
Pagavano il pizzo da oltre 20 anni consegnadolo anche a domicilio.
Un’operazione dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Catania, porta all’arresto di sette persone, accusate di aver vessato i titolari di un’attività per conto del clan Santapaola. Gli esattori incastrati da riprese in un chiosco bar di San Giovanni Galermo.
Voto di scambio coi boss: ristretto l’ambito.
Annullata la sentenza su Antonello Antinoro. Con la nuova legge va dimostrato che il patto comprendeva l’uso della forza di costrizione della volontà degli elettori. Secondo la Suprema Corte, il politico deve essere condannato solo se era consapevole dell’impiego delle modalità mafiose.
Racket, imprenditori “liberi” dopo 24 anni.
Operazione contro il clan Santapaola. In un chiosco a San Giovanni Galermo hanno catturato Vincenzo Mirenda: aveva appena intascato ben 3mila euro. Provvedimenti cautelari per altre sei persone. Le vittime hanno ammesso di aver pagato in silenzio sin dagli anni ’90.
“Appalti, Lombardo faceva da arbitro tra i boss”.
Raffaele Lombardo.
Dalle motivazioni della sentenza che ha condannato in primo grado l’ex presidente della Regione, emerge la ricostruzione del suo ruolo. Quando, da presidente della provincia, assicurò di poter intervenire presso una funzionaria che si occupava di concessioni edilizie.
L’ex governatore: “Mai chiesti voti a Cosa nostra, sono un loro nemico”.
Raffaelel Lombardo.
Conferenza stampa dell’ex Presidente della Regione sul documento del giudice: “Non ci sono fatti ma solo congetture, recupererò la mia onorabilità”. “Non ho cercato consensi nei clan perché non ne hanno, si nascondono”.
Il giudice: Lombardo disponibile con la mafia.
Raffaele Lombardo.
Condannato a sei e otto mesi, l’esponente politico dice che il provvedimento confligge con la verità. E la difesa conferma che ricorrerà in appello. Secondo la sentenza, Raffaele Lombardo sollecitava Cosa nostra a reperire voti in cambio di aiuti negli appalti.
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