Operazione della Squadra mobile di Reggio Calabria che ha eseguito 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone accusate di aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina e hashish. L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dds) di Reggio Calabria, ha permesso di disarticolare, secondo quanto riferisce […]
Dossier: Rassegna Stampa
Maxi sequestro di marijuana a Carini. In manette un muratore di 48 anni.
Marijuana,piantagione,Carini
Una piantagione di canapa indiana estesa quanto un campo di pallacanestro è stata individuata e sequestrata dai carabinieri della locale compagnia, al comando del tenente Fabio Rosati. In una zona montagnosa e impervia, tra rovi e fitti arbusti i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno trovato 355 piantine di marijuana. In manette è finito […]
Pizzo, due imputati: «Aiutammo le vittime».
Processo,racket,Palermo
Questione controversa, quella è da ieri è davanti al Gup Piergiorgio Morosini: segnata da due diverse ordinanze di custodia cautelare, da errori formali e procedurali che avevano portato alla remissione in libertà di quasi tutti gli indagati. Si tornerà in aula il 6 novembre, proprio per ascoltare le vittime, Giovanni e Vincenzo Torregrossa, padre e […]
Confiscati beni per 450 mln a Bonaffini.
Confisca,beni,Bonaffini,prestanome,clan Mangialupi
Il provvedimento di confisca è in pratica la radiografia economica di un impero stimato in 450 milioni di euro. Al centro il commerciante ittico diventato anche imprenditore edile Sarino Bonaffini, 56 anni, il fratello Angelo, poi alcuni soci storici, e uno stuolo di parenti e prestanome, tra cui l’imprenditore ittico Gaetano Chiofalo e il fratello […]
Riaffiorano i rapporti tra i Piromalli e la cosca di Brancaccio.
Operazione Griffe
A gestire il fiume di hascisc, con qualche “affluente” di cocaina, proveniente ogni settimana dalla Francia era «un gruppo particolarmente organizzato e agguerrito, che si forma e ha residenza territoriale nella Piana di Gioia Tauro, operando a metà fra lo spaccio al dettaglio e la grande importazione dall’Estero », ha spiegato il procuratore aggiunto Michele […]
Stragi, Lari dal procuratore nazionale: si indaga sui «concorrenti esterni».
Stragi,mafia,mandanti esterni
Si punta a cercare i possibili «concorrenti esterni», come li ha definiti il Procuratore Sergio Lari, ovvero coloro i quali avrebbero avuto una sorta di «interesse convergente» nelle stragi del ’92 di Capaci e di via D’Amelio. Questo e molto altro ancora è quanto hanno esternato i magistrati della Dda di Caltanissetta, guidati dal procuratore […]
Auto in fiamme il sindaco lascia.
Rosario Rocca,minacce,'ndrangheta
Dopo l’incendio dell’automobile ha deciso di dimettersi il sindaco di Benestare, Rosario Rocca, a capo di una maggioranza di centrosinistra. Il primo cittadino ha depositato stamane le sue dimissioni nella segreteria del Comune. “Sono amareggiato e turbato – ha detto Rocca – per quanto è avvenuto questa notte. L’incendio dell’automobile avvenuto proprio sotto la mia […]
Nuova perizia sui “pizzini” dal carcere.
Oraziono Finocchiaro,clan Cappello
Si è svolta, nei giorni scorsi una nuova udienza del processo a carico di Orazio Finocchiaro, l’esponente del clan Cappello che aveva progettato di uccidere il magistrato della Dda catanese Pasquale Pacifico per le sue inchieste mirate proprio al cuore del gruppo.
Concorso esterno: assoluzione per D’Al’ prescritte le vecchie accuse, ed è scontro.
Antonio D'Alì,processo
Se rapporti con la mafia ci sono stati, è passato ormai troppo tempo. Se il senatore Antonio D’Alì è stato l’interlocutore politico dei Virga e dei Messina Denaro, se ha intessuto rapporti perversi con l’imprenditoria mafiosa del Trapanese, se ha garantito gli interessi delle imprese di Cosa nostra, se ha costruito il suo consenso elettorale […]
A processo 5 dirigenti della Banca di Roma.
Usura,Banca di Roma,processo
Usura. Dovranno rispondere di questo reato i vertici della Banca di Roma davanti al Tribunale di Reggio Calabria. Il gup Battaglia ha accolto, in base a quanto comunicato dal difensore di De Masi, la richiesta di rinvio a giudizio per il reato di usura aggravata perpetrata, secondo la denuncia dell’imprenditore dal 1999 al 2003.
