Il suo ascendente su Porta Nuova è tale che perla festa della Madonna del Carmelo nel quartiere Ballarò, nel 2012, una donna affidò alle mani del boss la sua bambina bionda di appena tre anni per avvicinarla alla “vara”. Un vero “pregio” per questa signora che aveva individuato tra la folla davanti alla chiesa del […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il vasto giro d’usura in città. L’accusa chiede 15 condanne.
Operazione Grano maturo
Undici richieste di condanna dai tre ai quattordici anni di reclusione, e un centinaio di pagine per ricostruire tutto. Ecco la requisitoria di ieri mattina del sostituto procuratore della Dda Maria Pellegrino, pubblica accusa al processo “Grano maturo”, ovvero il vasto giro d’usura in città scoperto nel 2006 dalla Squadra mobile che vedeva vittime numerosi […]
Arresti a Scilla, estorsioni a ditte lavori autostrada.
Clan Nasone-Gaietti
Numerose estorsioni ad imprenditori locali ed interesse della cosca agli appalti dei lavori per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sono queste alcune delle principali attività della cosca di ‘ndrangheta Nasone-Gaietti di Scilla emerse nel corso delle indagini dei carabinieri di Reggio Calabria che stamane hanno arrestato sette persone per associazione mafiosa, estorsioni e intestazione fittizia di […]
Strage Borsellino, due testi: La Barbera cercò di farci dire il falso.
Processo via D'Amelio
L’allora capo della squadra mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera, nel settembre del ’92 avrebbe cercato di costringere Luciano e Roberto Valenti, zio e nipote, a confessare il furto della Fiat 126 poi utilizzata come autobomba per la strage di via D’Amelio.
«Nascondeva stupefacenti in auto». Un operaio bloccato al casello di Brolo.
Bachisio Muroni,marijuana,arresto
I carabinieri hanno arrestato un operaio di trentanove anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Bachisio Muroni, residente a Gliaca, nel comune di Piraino. L’uomo è stato arrestato a Brolo in flagranza di reato, poiché trovato in possesso di circa 650 grammi di sostanza stupefacente del tipo […]
Riina:fu lo Stato a venire da me per trattare.
Totò Riina,Cosa nostra,Stato
«Io non ho cercato a nessuno, erano loro che cercavano me». Il boss Totò Riina torna a lanciare messaggi sibillini. Questa volta, sulla trattativa Stato-mafia. E sono messaggi clamorosi, perché finiscono per confermare le dichiarazioni del supertestimone della procura, Massimo Ciancimino.
Market della droga tra Zafferia e Mili. Diventano definitive otto condanne .
Operazione Officina,condanne
Dopo il passaggio processuale consumato davanti alla quarta sezione penale della Cassazione divengono definitive otto condanne per uno dei tronconi dell’inchiesta antidroga “Officina”, sul piccolo e grosso spaccio di marijuana e hascisc, ma anche di cocaina, nella zona sud, fino a Zafferia e Mili Marina, fino al 2006.
Prescrizioni e assoluzioni, si sgonfia il processo “Obelisco”.
Operazione Obelisco
La prima sezione penale del Tribunale di Catania ha prescritto i reati di 94 imprenditori siciliani imputati nel processo scaturito dall’operazione antimafia “Obelisco” scattata il 30 luglio del 2003, in contemporanea con una operazione gemella denominata “Omega” che sul fronte messinese aveva coinvolto un gruppo di imprenditori soggetti al controllo della famiglia mafiosa dei `Barcellonesi”. […]
Furti e droga. Rinviato a giudizio Antonino Cuté.
Operazione Savana,Antonino Cute'
Ultimo atto ieri mattina per l’operazione “Savana”, con l’appendice d’udienza preliminare davanti al gup Maria Teresa Arena dedicata ad Antonino Cutè. Dopo le quattro le condanne in abbreviato e due i rinvii a giudizio di giovedì, ieri il gup Arena su richiesta della Procura, ha rinviato a giudizio Antonino Cuté per le accuse contestate, al […]
Cattafi non ha ancora finito con le rivelazioni.
Rosario Pio Cattafi,processo Gotha 3
Tra le pieghe dell’udienza preliminare sulla cupola mafiosa barcellonese celebrata ieri mattina davanti al gup Monica Marino, i veri colpi a sorpresa lanciati nel processo “Gotha 3” sono senza dubbio quelli dell’avvocato Rosario Pio Cattafi, che la Distrettuale antimafia peloritana ritiene il “vertice” della famiglia barcellonese.
