Era sparito da 166 giorni alla latitanza per 4 mesi e mezzo. Nino Lo Giudice, l’ex collaboratore di giustizia di Reggio meglio noto come il “nano”, è stato arrestato ieri mattina dai poliziotti della Squadra Mobile. Era svanito nel nulla dal pomeriggio del 3 giugno scorso, fuggendo dalla residenza protetta riservata ai collaboratori di giustizia […]
Dossier: Rassegna Stampa
Due retate antidroga, tredici arresti.
Operazione Solo Andata,Nuovo mandamento 2
Erano il punto di riferimento per studenti ed ex studenti universitari. Chi voleva farsi uno spinello o «tirare» un pò di coca, sapeva dove andare. A colpo sicuro. Una rete dello spaccio in grande ma che partiva da una «piccola impresa familiare», con i componenti che gestivano in modo frenetico e impeccabile un giro di […]
Gela, incendiato ufficio al Comune. Distrutti documenti sugli appalti.
Gela,Municipio,incendio,ufficio,appalti
Attacco al Comune di Gela. L’ufficio Lavori pubblici passato a ferro e fuoco. Un gesto gravissimo quello di giovedì notte, quando un violento incendio ha devastato la stanza del protocollo – dove confluiscono tutti i documenti in entrata – e un piccolo vano archivio usato per i vecchi fascicoli.
Artino: mio padre venne ucciso perché voleva collaborare coi pm.
Salvatore Artino
Salvatore Artino, figlio dell’ elettricista Ignazio, uomo di fiducia di Bisognano, ucciso in un agguato di mafia a Mazzarrà Sant’Andrea nell’aprile del 2011, ha scritto una lettera di suo pugno che il 12 agosto scorso è stata recapitata al sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera. Nel suo racconto dettagliato della vita di suo padre, che […]
Spaccio di droga a Mangialupi. Gli indagati davanti al giudice.
Operazione Ruota Libera,udienza preliminare
Un rinvio a giudizio, quattro abbreviati ed una serie di proscioglimenti. Si è chiusa con questa decisione l’udienza preliminare dell’ operazione antidroga «Ruota libera» che ha smantellato la rete dello spaccio di droga al rione Mangialupi.
“Resto a Palermo, non mi nascondo la gente vuole la verità come me”.
Nino Di Matteo,Totò Riina,minacce
«Io ci sono», sorride gentile Nino Di Matteo. «E continuo a fare come ogni giorno il mio lavoro», rassicura con una stretta di mano energica. Il magistrato che Totò Riina vorrebbe morto per le sue indagini vive ormai da vent’anni sotto scorta. E gli ultimi mesi sono stati i più pesanti.
Le nuove minacce di Riina. “A Di Matteo gli faccio fare la stessa fine di Falcone”.
Nino Di Matteo,Totò Riina,minacce
Nel lungo sfogo di Totò Riina in carcere, ascoltato di nascosto nei giorni scorsi da un agente della Penitenziaria, non ci sono solo le minacce al pm Nino Di Matteo e ai magistrati del pool “trattativa”. Il capo di Cosa nostra si vanta anche delle sue gesta criminali più eclatanti, le stragi del 1992.
Estorsione al titolare di un chiosco. Due fratelli finiscono agli arresti.
Domenico,Antonino,Milanese,chiosco,estorsione
Per non pagare il gelato era passato alle maniere forti Domenico Milanese, 36 anni, arrestato insieme al fratello Antonino, 38 anni per estorsione ai danni dei titolari di un chiosco di gelati al villaggio Aldisio. Oltre dell’ estorsione di una vaschetta di gelato e di un altro episodio di tentata estorsione devono rispondere anche di […]
Neppure il 41 bis ferma il boss: racket “ordinato” dal carcere,
Clan,Caiazzo,estorsioni,carcere
Era detenuto al regime del carcere duro, ma riusciva a gestire il clan grazie ai messaggi che faceva arrivare agli affiliati attraverso sua figlia. La Squadra Mobile di Napoli ha però notificato un provvedimento restrittivo al boss Antonio Caiazzo, già in carcere.
Riina dal carcere: il pm Di Matteo deve morire.
Totò Riina, Nino Di Matteo,attentato
«Di Matteo deve morire. E con lui tutti i pm della trattativa, mi stanno facendo impazzire». Totò Riina era furibondo qualche giorno fa, dopo l’ultima udienza del processo che sta scandagliando i segreti del dialogo fra Stato e mafia. « Quelli lì devono morire, fosse l’ultima cosa che faccio», ha urlato il capo di Cosa […]
