La decisione di collaborare con la giustizia è di agosto, a distanza di quasi un mese dall’ arresto nell’ambito dell’opera¬zione antimafia “Gotha 4”. Risalgono proprio a quel periodo le prime dichiarazioni di Salvatore Artino, 34 anni, che in questi mesi sta riempiendo pagine di verbali collaborando con i magistrati della Dda.
Dossier: Rassegna Stampa
Mangialupi, furti mobili antichi e spaccio di droga: un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti.
Operazione Savana,udienza preliminare
Un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti. Si chiude con questa decisione l’udienza preliminare per uno stralcio dell’ operazione “Savana” che ha smantellato due associazioni, una specializzata nei furti di mobili antichi, l’altra dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Entrambi con base operativa al rione Mangialupi.
Una “cimice” ha tradito i Mignacca.
Calogero,Vincenzo,Mignacca,fiancheggiatori,arresti
Immediata anche la caccia alle persone che nelle ultime settimane hanno aiutato i due fratelli. Al vaglio degli inquirenti anche l’archivio di un cornputer e numerosi “pizzini”. Potrebbero fornire altre risposte ai segreti di una latitanza lunga e misteriosa. I due, infatti, non rappresentavano elementi apicali dell’organizzazione mafiosa ma nonostante ciò hanno goduto di appoggi, […]
Lentini, blitz dei carabinieri per arrestare due latitanti. Uno di loro si toglie la vita.
Clogero,Vincenzo,Mignacca,cattura
È finita dopo cinque anni la latitanza di due boss del clan mafioso di Tortorici, Calogero e Vincenzino Mignacca. I due erano nascosti in un casolare di contrada Bugliarello, nel territorio di Lentini, al confine con Scordia e Francofonte. Uno è stato catturato, mentre l’altro si è suicidato all’arrivo dei carabinieri.
In Costa Azzurra catturato il latitante Giovanni Franco.
Giovanni Franco
In fuga da Reggio si era nascosto in Costa Azzurra, appoggiato dalla mafia marsigliese. La latitanza di Giovanni Franco, 66 anni, reggino con base operativa a Lazzaro, sulla costa jonica, personaggio di spicco della ‘ndrangheta, è stato scovato dalla polizia nella tarda mattinata di giovedì. Viveva in una lussuosa villa a Cap d’Antibes.
La figlia pentita del boss Galatolo. “Lui dal carcere comanda ancora”.
Giovanna Galatolo
L’ex deputato regionale Franco Mineo, accusato di intestazione fittizia, non l’ha neanche riconosciuto in fotografia: Giovanna Galatolo, la figlia del boss dell’Acquasanta che sta collaborando con la Procura di Palermo, dice di non conoscere l’esponente politico più noto del suo quartiere. La Galatolo accusa invece il cugino Angelo, coimputato di Mineo, di essere «organico a […]
«La rabbia di Riina contro i politici».
Trattativa,Stato,mafia
La mafia al servizio di una frangia della politica che ordina l’uccisione del generale-prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e il fallito attentato dell’Addaura per «svergognare» il giudice Giovanni Falcone. Ed è ancora la stessa mafia che “investe” 200 milioni di lire per fare nominare Claudio Martelli ministro della Giustizia e che decide, dopo la sentenza […]
I colletti bianchi negli affari della ‘ndrangheta.
Operazione Araba fenice
‘Ndrangheta unita nel nome degli affari. Si erano messe insieme alcune delle principali cosche di Reggio, da nord a sud della città, creando una vera e propria holding economico-criminale. C’erano le famiglie mafiose “Fontana-Saraceno”, Ficara-Latella”, “Condello”, “Serraino-Rosmini-Nicolà”, “Lo Giudice”, “Audino”: una accanto all’altra, accumulando business su business. Nell’edilizia soprattutto.
La “Biomasse” si ribella alle estorsioni.
Estorsioni,azienda,Strongoli
Quattro persone di Strongoli sono state sottoposte agli arresti domiciliari dai carabinieri nel corso di un’operazione della Dda denominata “Petelia”. Sono accusate di estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso nei confronti della società Biomasse Italia spa con sede a Strongoli.
Nella Bibbia di un narcotrafficante la foto del procuratore di Trapani.
Narcotrafficante,Bibbia,carcere,foto,giudici
Allarme rosso per i magistrati di Trapani. Trovate nella cella di un trafficante di droga le foto del procuratore capo Marcello Viola e di altri magistrati. Una scoperta che fa seguito ad altri «segnali inquietanti» rivolti ai magistrati trapanesi e per questo motivo, ieri sono stati interrogati dal procuratore aggiunto di Caltanissetta Lia Sava che […]
