Un paziente lavoro, su articolate indagini e numerose intercettazioni ambientali, ha consentito al personale di polizia del commissariato cittadino di concludere con brillante esito l’operazione “Dolce Vita”, imperniata sulla violazione dell’articolo 416 del codice penale, di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione, che ha prodotto la chiusura di tre locali […]
Dossier: Rassegna Stampa
Beni per altri sette milioni sequestrati al barone Rotella.
Michele Rotella,sequestro,beni
Nuovo sequestro di beni per l’imprenditore barcellone¬se Michele Rotella, conosciuto con il soprannome del “Barone”. Dopo le operazioni condotte nel luglio scorso e nei primi giorni di ottobre, che avevano portato all’apposizioni dei sigilli a beni per oltre 80 milioni di euro, i carabinieri della Compagnia di Barcellona, coordinati dal capitano Filippo Tancon Lutteri, hanno […]
Boss di Palma muore in carcere. I dubbi del figlio: non si è ucciso.
Pietro Ribisi,suicidio,omicidio
Il sessantenne, figura di spic¬co di una famiglia mafiosa storica di Palma di Montechiaro, secondo le fonti investigative, si è tolto la vita, impiccandosi nella sua cella del carcere di Carinola, in provincia di Caserta. La salma, dopo l’effettuazione dell’autopsia, è stata restituita ai familiari, che non credono alla tesi del suicidio.Oggi erano in programma […]
«II signore vuole inzuppare il biscotto». Dalla «lap» al sesso la via era breve.
Operazione Dolce vita
Cinquanta euro per il privè, 200 per un rapporto comple¬to. Erano questi i prezzi per le prestazioni che le ragazze fornivano all’interno nei tre locali notturni finiti nel ciclone dell’inchiesta “Dolce vita”. Sono 264 pagine di ordinanza a fare emergere il vorticoso giro di prostituzione che permetteva alle giovani provenienti in larga parte dall’ Est […]
Gugliotta: «Così i boss cercano soldi facili».
Operazione Dolce vita
“Non c’erano soltanto professionisti ed imprenditori a frequentare i night club, ma anche pensionati e persone comuni che si recavano nei locali attirati dalla presenza delle ragazze”. Il questore Carmelo Gugliotta conferma che era variegata e ben assortita la clientela dei tre locali notturni sequestrati dal Commissariato di Sant’Agata Militello nell’ambito dell’operazione “Dolce vita”.
I fedelissimi di Nino Lo Giudice.
Nino Lo giudice
Il collaboratore Antonino Lo Giudice, conosciuto con il nomignolo “Nino il nano” per la sua statura piuttosto limitata, ha avviato il suo percorso di collaborazione con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria dal mese di ottobre 2010. Dalle sue dichiarazioni è scaturita un’inchiesta al clan di famiglia.
Già in regime di “carcere duro”.
Domenico Condello,41bis
Subito “carcere duro” per il boss della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, Domenico Condello. Già da ieri è stato sotto¬posto al regime del “41-bis”, su decisione del Ministro della Giustizia in accoglimento della proposta avanzata dai magistrati della. Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Nuova intimidazione all’imprenditore sotto scorta.
Gaetano Caminiti,imprenditore
Vent’anni d’inferno. Dal 1993, da quando ha avviato la sua atttività imprenditoriale, Gaetano Caminiti ha subito qualcosa come una quarantina di intimidazioni. In un paio di circostanze hanno tentato di ucciderlo. Titolare a Pellaro del “Dragons games”, sala con punto Snai destinata ad avere, la prima in tutta la provincia, le videolotterie (facile capire perché […]
Un coacervo di legami e interessi mafiosi.
Nella relazione che accompagna il decreto di scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria si evidenziano i rapporti tra amministratori e cosche.
Processo ai prestanome di Rotolo. Il boss evita l’aggravante di mafia.
Rotolo.
Pena confermata per gli altri due imputati. Ma la Cassazione chiede il rinvio per il pluriergastolano.
