L’operazione “Mustra”, che appena due mesi addietro, ad aprile, azzerò un gruppetto di ragazzi e qualche vecchia volpe che cercavano di riorganizzarsi dopo i colpi durissimi alla mafia assestati dalle inchieste “Vivaio”, “Pozzo” e “Gotha”, c’è adesso da registrare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. siglato dal procuratore capo Guido […]
Dossier: Rassegna Stampa
Gioia Tauro, sequestrato un carico di 630 chili di cocaina.
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Maxi sequestro di droga al porto di Gioia Tauro. Un carico di 630 chilogrammi di cocaina, una “partita” di primissima qualità, è stato intercettato giovedì dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria Gico e della seziona Goa di Reggio Calabria, in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane ufficio centrale antifrode.
Pensionato assassinato per errore ergastolo ai capimafia Lo Piccolo.
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Lo hanno scambiato per il boss di Tommaso Natale, ma l’uomo che quella mattina di agosto di sei anni fa stava se¬duto su una sedia per strada a Sferracavallo accanto alla bottega di fruttivendolo di un suo amico a chiacchierare amabilmente era solo un pensionato. Con la sventura di somigliare a Lino Spatola, il capomafia […]
“Beni accumulati grazie alla mafia”. Scattano tre sequestri milionari.
Lo Bue,
Colpiti un fiancheggiatore di Provenzano, un affiliato al clan di Partinico e uno legato all’architetto Liga. I beni hanno un valore di un milione e 300mila euro.
Due lettere incastrano il boss Martello. Sigilli a un immobile di via Aurispa.
Mario Martello.
Il capomafia di San Giuseppe Jato era il vero proprietario dell’edificio che ospita un negozio di ottica. La Dia ha ricostruito che l’immobile è stato acquistato con i proventi dell’attività mafiosa.
Porto, sequestrati 300 chilogrammi di cocaina.
Il carico scoperto da Finanza e Ufficio Dogane dentro containers giunti su un mercantile.Nove borsoni imbottiti di cocaina. Contenevano 267 panetti per un peso complessivo di 300 chilogrammi
Due lettere incastrano il boss Martello. Sigilli a un immobile di via Aurispa.
Mario Martello.
Il capomafia di San Giuseppe Jato era il vero proprietario dell’edificio che ospita un negozio di ottica. La Dia ha ricostruito che l’immobile è stato acquistato con i proventi dell’attività mafiosa.
“Non denunciarono il racket”, a giudizio tre imprenditori.
Tre rinvii a giudizio ed un proscioglimento nei confronti di imprenditori accusati di falsa testimonianza. Avrebbe negato di essere vittime del pizzo.
Beni sequestrati al suocero e alla moglie.
Angelo Santapaola.
Aggredito il patrimonio di Angelo Santapaola, morto carbonizato nel 2007. I beni sequestrati hanno un valore di un milione e 500 mila euro.
Brusca: non una ma più trattative con lo Stato.
Brusca.
Quando iniziò la trattativa Stato-mafia, tra i soggetti che avevano mostrato interesse a dialogare con Cosa nostra, oltre all’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, c’erano anche il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri e il leader della Lega Umberto Bossi. È quanto ha riferito il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca.
