Mafia e camorra a braccetto per fare affari. Non è la prima volta e probabilmente, purtroppo, non sarà neanche l’ultima. Potrebbe stupire, semmai, il fatto che due gruppi tradizionalmen¬te distanti quali i Pillera da una parte e i Laudani dall’altra abbiano «unito le forze» per realizzare guadagni consistenti col traffico degli stupefacenti, ma la storia […]
Dossier: Rassegna Stampa
«Il pizzo pagato anche con le cassate». Pasticciere riconosce l’estorsore in aula.
Racket,psticcere,esattore
Denaro contante, cassate per i carcerati, ma anche blocchetti con i biglietti di una fantomatica lotteria di quartiere. Con lui, un pasticciere del Villaggio Santa Rosalia, Cosa nostra sarebbe stata alquanto originale ed avrebbe escogitato le modalità più innovative per costringerlo a pagare il pizzo. Ieri, davanti alla terza sezione del tribunale, l’imprenditore ha raccontato […]
Stroncato giro d’usura, cinque arresti.
Operazione Loansharking
C’erano famiglie in difficoltà in cerca di “micro prestiti”, un militare che non riusciva ad arrivare a fine mese, ed anche imprenditori oberati dai debiti tra le vittime del giro di usura stroncato nel taorminese dalla Guardia di Finanza con l’operazione “Loansharking” che ha portato all’arresto di cinque persone, alla denuncia di altre 4 ed […]
Due ordini di custodia cautelare per detenzione e spaccio di droga.
Nicola Duca,Antonino Di Perri
Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, a carico di Nicola Duca, 47enne messinese, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La medesima ordinanza è stata notificata presso la Casa Circondariale di Messina ad Antonino Di […]
Libertà vigilata per Lo Sicco: torna in città e può lavorare.
Pietro Lo Sicco
Finirà di scontare la sua condanna definitiva a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa a novembre. Nel frattempo, però, il tribunale di sorveglianza ha deciso di concedere un assaggio anticipato di libertà al costruttore Pietro Lo Sicco, 64 anni: da un mese e mezzo, infatti, è in libertà vigilata.
Fuoco in un cantiere a Giampilieri. Bruciano tre mezzi di una ditta.
Racket,fuoco,ditta,mezzi,ricostruzione,Giampilieri
Un atto intimidatorio in piena regola. Un messaggio chiaro e inequivocabile lanciato da ignoti contro i titolari di una impresa che ha lavorato anche nella ricostruzione del villaggio devastato dall’ alluvione del 2009 in cui persero la vita 37 persone. Sabato pomeriggio a Giampilieri è stato appiccato il fuoco ad alcuni mezzi. L’incendio, di sicura […]
Nuovo sequestro per il tesoro di Ofria.
Seqquestro,beni,Salvatore Ofria
È il boss che per primo ha fiutato “l’affare rifiuti”, trovando forse sponde anche negli uffici di Palazzo Longano. In quelle deroghe allo strumento urbanistico che consentirono di trasformare in tempi rapidi l’area agricola di Saia D’Agri, in prossimità dei caselli dell’A20, nella zona dov’è stato possibile realizzare uno dei più grossi centri di riciclaggio […]
Ucciso sulla spiaggia con 5 colpi di pistola.
Davide Fortuna
È stato ucciso sulla spiaggia, sotto l’ombrellone, davanti agli occhi della moglie e forse, anche dei figlioletti di 8 e dieci anni. A cadere sotto i colpi di una pistola calibro 9×21, ieri pomeriggio intorno alle 17,30, è stato Davide Fortuna, 31 anni, di Vibo Marina.
Operazione Wrong Way, cinque richieste di condanna.
Operazione Wrong Way
Il sostituto della Procura distrettuale antimafia, Fabio D’Anna ha chiesto ieri ai giudici del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, la condanna a complessivi 42 anni di carcere per i cinque imputati coinvolti nel processo ordinario scaturito dall’operazione ‘ antidroga coordinata dalla Direzione di-strettuale antimafia e compiuta grazie alle investigazioni del Gico della Guardia di […]
Mafia, il sindaco indagato: non lascio.
Misilmeri,sindaco,indagato
Altre carte e due computer sono stati sequestrati dalla Procura nell’indagine che ha gettato nella bufera Misilmeri. Il materiale, portato via dagli uffici del Comune dai carabinieri, proverebbe che il sindaco Pietro D’Aì e il vicepresidente del consiglio comunale Giampiero Marchese, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbero favorito gli interessi dei clan sui […]
