In manette son finiti Domenico e Giuseppe Sperandeo, e la suocera di quest’ultimo, Giovanna Gallo, dopo che una perquisizione in un garage ha portato alal scoperta di armi e droga.
Dossier: Rassegna Stampa
Killer irrompe nel bar e fredda la vittima.
la vittima è Salvatore Grasso, fredalal frangito con cinque colpi di pistola mentre stava giocabdo alle slot-machine. La vittima era ritenuta organica alla frangia Cappello dei Cursoti. Si profila la ripresa di una guerra di mafia dopo il duplice ferimento di Misterbianco.
Pozzallo, denunciato direttore di banca era il tramite tra due usurai e le vittime.
Due arresti per usura ed una misura interdittiva nei confronti del direttore di un noto istituto di credito è il bilancio di un’operazione dei Carabinieri di concerto con la Procura di Modica.L’inchiesta era partita in seguito alla denuncia della vittima.
Scilla, incassa in “pizzo” e finisce in manette.
L’estortore è stato filmato dai carabinieri mentre riceveva 6mila euro da un imprenditore catanese, impegnato nei lavori di consolidamento dei costoni sulla statale 18. Preziosa collaborazione della vittima.
Favorirono la latitanza di Provenzano. I 4 liberi per decorrenza dei termini.
Latitanza di Provenzano.
Sono stati tutti condannati in appello, ma a distanza di due anni la sentenza definitiva non è ancora arrivata.
Agguato a “Pippu ‘u maritatu”-
Pippo Garozzo.
La vittima designata è grave ma non in pericolo di vita. Il boss Pippo Garozzo, considerato il capo dei Cursoti, è stato aggredito mentre era in scooter. Colpito all’addome ha chiesto un passaggio ed è andato dai Carabinieri.
Alfano ter, la Procura chiede l’archiviazione.
Omicidio Alfano.
La Dda ha concluso i nuovi approfondimenti sull’omicidio del giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona l’8 gennaio del 1993. Già fissata l’udienza di trattazione, che si terrà il 20 giugno prossimo.
“Aiutava il boss ma non l’organizzazione, torni libero”.
Salvatore Giuseppe Raccuglia.
A tre mesi dall’arresto, Salvatore Giuseppe Raccuglia torna libero. Il Tribunale del Riesame, infatti, ha accolto la tesi difensiva escludendo l’aggravante di mafia e confermando il favoreggiamento semplice.
“Se paghi non avrai nessun problerma”.
La Mobile ha eseguito i fermi di tre indagati accusati di chiedere soldi ad una società che lavava biancheria per una clinica di Crotone. Uno lavorava nella struttura sanitaria presa di mira. Cinque i casi citati nel provvedimento.
Si facevano assumere senza lavorare e ritiravano gli stpendi come “pizzo”.
Clan Santapaola-Ercolano.
Erano già in carcere per altre cause i dieci presunti mafiosi, affiliati al clan Santapaola-Ercolano, ai quali la squadra mobile ha notificato altrettante ordinanze di custodia cautelare. I picciotti del gruppo consumavano a “sbafo” persino granite e brioches.
