Catania, una palazzina di San Cristoforo trasformata in una piazza di spaccio “indoor” con telecamere e “drug room” per i clienti

Una palazzina di due piani, nel cuore del popoloso quartiere San Cristoforo, era stata trasformata in una a “piazza di spaccio”, da due catanesi di 41 e 18 anni, entrambi pregiudicati, che sono stai arrestai dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catania Piazza Verga per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’abitazione era dotata […]

Produzione e commercio di droga. Avviso notificato ai tredici indagati

I quantitativi di droga e le partite da 20-30 chilogrammi di marijuana viaggiavano puntualmente sull’asse Reggio-Rosarno-Pizzo. La base operativa dell’organizzazione era stata installata nella Piana, i depositi degli stupefacenti in un terreno agricolo di contrada “Chieppi” a Rosarno, la produzione in una cooperativa agricola alle porte di Pizzo Calabro. E le spedizioni – anche se […]

«Quando l’infermiere mi avvicinò portandomi i saluti degli amici…»

Se per gli inquirenti sarebbero stati privilegi e concessioni illecite, per i detenuti normali scambi relazionali conseguenza del rango criminale e della provenienza geografica. Inevitabilmente al carcere “San Pietro” una voce forte era quella dei detenuti di Reggio-città e della roccaforte della ’ndrangheta Archi. A ripercorrere gli scenari all’interno del “San Pietro” sarà il collaboratore […]

Una palestra abusiva in un bene confiscato ai boss: sequestro da 250mila euro all’imprenditrice antiracket Valeria Grasso

I finanzieri del nucleo di polizia economico e finanziario hanno eseguito un provvedimento di sequestro conservativo nei confronti dell’imprenditrice Valeria Grasso che era finita sotto inchiesta per aver occupato abusivamente un immobile confiscato ai boss di San Lorenzo. Il provvedimento è della sezione giurisdizionale per Regione siciliana della Corte dei Conti: l’occupazione abusiva avrebbe causato […]

Pressioni dei familiari sul pentito Mancuso. «Lo scopo era tutelare il potere del clan»

Le pressioni che l’allora compagna di Emanuele Mancuso, Nensy Vera Chimirri, avrebbe messo in atto nei confronti del collaboratore di giustizia, paventando la possibilità di non fargli vedere la figlia minore, per indurlo a smettere di rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria, non sarebbero state animate da spirito familiare ma dallo scopo di «tutelare la compagine mafiosa […]