Stefano Lo Verso racconta la mafia a Ficarazzi, spiega gli affari, fa i nomi dei boss. Il meccanismo “soft” delle estorsioni: dai commercianti denaro sotto forma di prestito. Taglieggiamenti anche con forniture, noli e assunzioni imposte.
Dossier: Rassegna Stampa
“Non è il prestanome dei Graviano”. Prosciolto l’imprenditore Giarrusso.
Filippo Giarrusso.
La decisione del giudice per le udienze preliminari del Tribunale, che ha accolto la richiesta anche dell’accusa. Il processo fu imperniato sul ritrovamento di 53mila euro nell’azienda. Scagionati anche i boss di Brancaccio.
Quelle cosche ai ferri corti e la faida evitata per caso.
Stefano Lo Verso.
Affari, pizzo e faide evitate ma non solo. Nel racconto di Stefano Lo Verso anche una galleria di personaggi: da Pino Scaudto, boss di vecchio stampo, a Onofrio Morreale, prepotente e aggressivo.
Droga della zona ionica, chieste 11 condanne.
Operazione "Boccavento".
Si tratta del processo sul market della marijuana tra Casalvecchio, Furci, Forza d’Agrò, Sant’Alessio, iardini, Taormina, Letojanni e S.Teresa di Riva. L’accusa contestata è di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Preszcrizione per Daunisi e Di Bella.
Il Tdl respinge i ricorsi di tre indagati,
Attentati ai magistrati reggini.
I giudici del Riesame di Catanzaro hanno rigettato le richieste di Luciano LO Giudice, Antonio Cortese e Vincenzo Puntorieri, in relazione agli attentati ed intimidazioni ai magistrati reggini nel corso del 2010. Nei prossimi giorni sarà valutato il ricorso del boss-pentito Nino Lo Giudice.
Crisi mistica, e un mafioso si pente. Era il “vivandiere” di Provenznao.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso era considerato il reggente di Ficarazzi. I familiari lo hanno rinnegato e hanno rifiutato la protezione. Il primo verbale contiene rivelazioni sullo scontro tra i clan di Bagheraie e Villabate ma anche autoaccuse su fatti che non gli erano mai stati contestati.
Prestiti a usura, una vittima denuncia. Strozzino arrestato mentre inacassa.
Rubens D'Agostino.
In manette è finito un uomo di 36 anni, Rubens D’Agostino, il quale avrebbe applicato interessi con tassi tra il 40 ed il 60% annuo. Individuati una decina di “clienti”: la maggior parte nega. A casa sua sequestrati 65mila euro.
Droga, nuova raffica di condanna. Inflitto mezzo secolo di carcere.
Processo "Triade".
Condanne meno severe di quelle richieste dai Pm e accuse in parte ridimensionate. Solo per Antonino Palazzotto è stata ritenuta valida l’associazione a delinquere per il traffico di droga. Si tratta del processo su un vasto giro in città e provincia di eroina, cocaina e “fumo”, nato dall’operazione “Triade”.
Lombardo: “Ho fiducia nei giudici, ma per favore decidano in fretta”.
Lombardo.
Il Presidente, accusato di concorso esterno alla mafia, ha ribadito la propria innocenza. “Non è necessario farmi interrogare, nelle memorie depositate ci sono gli elementi affinchè i giudici possano valutare e decidere serenamente”.
Un nuovo verbale di Comandè.
Omicidio Sergio Micalizzi.
Nuove clamorose rivelazioni nel processo bis per l’omicidio di Srgio Micalizzi e il ferimento di Angelo Saraceno, avvenuti il 29 Aprile del 2005. Francesco Comandè conferma il mandante dell’uccisione ma indica due esecutori diversi.
