Sulla verdura c’era un pizzo del due per cento, che veniva pa¬gato a Pino Scaduto o a Sandro Capizzi. Cosa nostra non butta via niente. Lo racconta il nuovo pentito di Bagheria Onofrio Prestigiacorno, che riferisce al pm Marzia Sabella, in un verbale depositato al processo Perseo, lo sfogo di Carmelo Lucchese, titolare di supermercati […]
Dossier: Rassegna Stampa
Mafia, il Gip non archivia e convoca Romano. Lui replica: «Atto tecnico».
Saverio Romano
Il Gip Giuliano Castiglia vuol vederci chiaro. Non accoglie, allo stato, la richiesta della Procura, e fissa l’udienza per decidere se archiviare o meno l’inchiesta sull’esponente del Pid e dei «Responsabili», Saverio Romano, aspirante ministro del governo Berlusconi e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
«Pago per stare tranquillo». Spinnato verso l’espulsione.
Natale Spinnato,Confindustria,,racket,espulsione
All’indomani dell’incendio che distrusse il suo e almeno altri quattro capannoni, ammise candidamente di avere pagato il pizzo sotto forma di assunzioni, sconti o provvigioni. «Ho deciso di trovare una via di mezzo», disse Natale Spinnato, titolare della Spinnato Forni di Palermo, scatenando polemiche e reazioni forti soprattutto da parte di Confindustria.
Corrieri internazionali di droga. Catanese arrestato a Francoforte
Droga,corriere,cocaina,porto,Gioia Tauro
Un presunto trafficante di droga il catanese Salvatore Sorace di 34 anni, residente a Linen, è stato arrestato in Germania all’aeroporto di Francoforte. E in Calabria, a Gioia Tauro, ieri è stato sequestrato un carico di due quintali di cocaina rinvenuti all’interno di due container sbarcati nel porto calabrese dalla nave mercantile Msc Kim, la […]
Diciassette indagati per lo spaccio di droga tra Patti e Gioiosa.
Operazione
Il sostituto della Direzione distrettuale antimafia di Messina Giuseppe Verzera ha chiuso le indagini dell’operazione “Storia”, sullo spaccio di droga nei Nebrodi. Sono 17 in tutto gli indagati, mentre 12 erano state le persone arresta¬te dal Commissariato di Patti nei novembre dello scorso anno. Le accuse a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata allo spaccio […]
Confiscati i beni al ristoratore amico del boss.
Puietro Salsiera,Nino Rotolo
La Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha disposto la confisca di beni per un valore di 515 mila euro, che sono riconducibili a Pietro Salsiera, 53 anni, imprenditore palermitano che opera nel settore della ristorazione. Nel 2007, Salsiera era finito in carcere con l’accusa di associazione mafiosa.
Pizzo sui terreni del megastore, quattro in cella.
Centro comnmerciale,clan Lo Piccolo,pizzo
Il boss Salvatore Lo Piccolo pretendeva tre miliardi delle vecchie lire come pizzo sulla vendita del terreno di contrada Ciachea, dove poi è sorto il centro commerciale Poseidon di Carini. Alla fine, i mafiosi di Tommaso Natale si accordarono per 130 mila euro. Furono pagati tre anni fa dal venditore del terreno, Guido Calefati di […]
Il re delle granite nel mirino del racket.
Racket,attak,Nino Matranga
Nino Matranga, il ristoratore che ha coniato il nome delle gra¬nite “cremolose” è di nuovo nel mirino del racket. Ha trovato la colla attak nelle serrature della nuova enoteca che inaugurerà la prossima settimana. Lunedì scorso il primo episodio, ieri il secondo lucchetto imbrattato è stato consegnato alla polizia.
Pena ridotta all’estorsore di Ceraulo in appello cade l’accusa di mafia.
Operazione "Old Bridge"
Pene ridotte per un presunto estorsore e per un altro imputato, che rispondeva di corruzione nei confronti di un finanziere. Confermata invece la condanna per il figlio di un boss, Salvatore Adelfio. Si è concluso così, ieri pomeriggio, il processo “Old Bridge” alla quarta sezione della Corte d’appello di Palermo.
I Barcellonesi sempre più vicino a Cosa nostra.
Relazione,procutaore,Lo Forte
Una mafia «penetrante» e «capillare», che riesce ad incidere nel tessuto economico «lecito» e «Illecito». Una Direzione distrettuale antimafia inevitabilmente sottodimensionata, con una Procura ordinaria che sconta ancora una scopertura del 40%, e che però «è pure impegnata nell’indagine sui fatti connessi alla drammatica alluvione che ha colpito la provincia di Messina il 1° ottobre […]
