Dopo la sentenza pronunciato lo scorso 25 gennaio, sono entrati in azione i carabinieri di Messina e Patti dando esecuzione all’ordinanza applicativa emessa dalla Corte d’Appello. di Messina. <Destinatari dei provvedimenti Coletta, Crinò, Giglia, Sinagra, Bontempo Scavo e Gullotti.
Dossier: Rassegna Stampa
Sotto il sedile cocaina per 800mila euro: arrestato calabrese.
Francesco Mediati.
Ben due chili e duecento grammi di cocaina sono stati sequestrati durante un controllo al casello di San Gregorio. In manette è finito Francesco Mediati, il quale non ha spiegato a chi fosse destinato il carcio, dal valore di almeno 660mila euro.
Appello, confermati i sei anni a un costruttore.
Francesco Ferranti.
Per la Corte Francesco Ferranti è un uomo d’onore, riconosciuto colpevole di mafia. Il pg aveva chiesto l’assoluzione.
“in società con Messina Denaro”. Dodici anni al re dei supermercati.
Giuseppe Grigoli.
Condannato l’imprenditore Giuseppe Grigoli, al boss latitante inflitti trent’anni. Grigoli avrebbe accumulato un patrimonio di centinaia di milioni di euro, investendo nei supermercati il denaro delle cosche.
Mafia, processo da rifare per un cavillo.
Filippo La Rosa
Il caso vede coinvolti il boss La Rosa e un uomo accusato di essere fiancheggiatore: quest’ultimo torna libero. Secondo i giudici i pm non rispettarono i tempi per il rito immediato.
Si sgretola il muro d’omertà.
Processo Vivaio.
Depositati ieri dalla Procura due verbali con gli interrogatori di Alfio Giuseppe Castro, legato a Santapaola. Si tratta dell’ultimo colpo di scena nell’ambito del processo “Vivaio”.
Preso sulla Ct-Sr latitante di Tortorici. Lasciato a piedi cercava un passaggio.
Marco Conti Taguali.
Il boss era ricercato da un anno ed è stato fermato dalla Polstrada di Lentini. Segnalato dagli automobilisti, ha poi fornito false generalità.
Concorso esterno: sei anni di carcere. Nuova condanna per Girolamo Guddo.
Girolamo Guddo.
E’ quanto ha deciso la Corte d’Appello nei confronti dell’uomo che comprò lo champagne per festeggiare la strage di Capaci. In casa dell’anziano boss di Altarello furono pianificati diversi omicidi.
L’odore della marijuana per le scale. Scoperta casa-serra, fidanzati in cella.
Sequestrate 22 piante di canapa indiana coltivate in una stanza trasformata in una serra. 28 dosi di marijuana erano già pronte per essere vendute. In manette due persone, denunciato anche un minorenne.
Mafia ed estorsioni, processo per 13 imputati.
Paesan Blues.
L’inchiesta consentì di individuare non solo una serie di estorsioni, messe in atto dalla cosca di Santa Maria di Gesù, ma anche alcuni business con gli Stati Uniti. Pietro Pilo è l’unico ad aver scelto il rito ordinario.
