Eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti usurai. Partendo da un prestito di 15 mila euro, sono prima diventati soci del titolare dell’autosalone e poi i suoi strozzini. L’inchiesta nata grazie alla denuncia della stessa vittima.
Dossier: Rassegna Stampa
Ritorto: “Io relegato nell’anticamera dell’inferno da innocente”.
Processo Fortugno.
Nell’ambito del processo Fortugno in Corte d’Assise d’Appello, le dichiarazioni spontanee del condannato all’ergastolo, Salvatore Ritorto, con l’accusa di essere l’esecutore dell’omicidio.
“Contratti con i clan dopo il ’92”. Ecco il ricorso contro Dell’Utrfi.
Dell'Utri.
Il sostituto pg Gatto lamenta la mancata audizione di due pentiti e chiede la revisione della condanna “al rialzo”. Secondo la Procura, Dell’Utri ha avuto rapporti con Cosa nostra anche dopo il 1992 e la creazione di Forza Italia.
Pizzo pure agli amici dei boss. Sei arresti a Partinico e Carini.
A gestire il giro delle estorsioni un vecchio capomafia, Calogero Passalcqua, e un giovane rampollo, Leonardo Vitale. Due imprenditori nel mirino: richieste di denaro e forniture. Da loro mai nessuna denuncia.
Vertenza De Masi, il Tar “riconosce” l’usura.
De Masi.
Dai giudici reggina arriva una clamorosa svolta nella lunga battaglia giudiziaria dell’impresa di costruzioni De Masi contro i maggiori istituti di credito italiani. Il Tar ha stabilito che andave concesso il mutuo agevolato per le imprese finite sotto usura, ai sensi della legge 108/96. Sancito l’obbligo per l’amministrazione di riesaminare celermente la domanda.
Sequestro di beni da 16 milioni. Appartengono al cugino di Riina.
Bernardo Riina.
Un tesoro da 16 milioni di euro finisce sotto sequestro per mafia. Il provvedimento, che ha colpito Bernardo Riina, 72 anni, riguarda aziende, terreni, fabbricati, mezzi agricoli e conti correnti.
Sequestrato un terreno all’avvocato Battaglia.
Filippo Battaglia.
Dopo un’inchiesta patrimoniale della Dda e della Guardia di Finanza sequestrati 1400 mq. di terreno all’avvocato Filippo Battaglia, acquistato dalla moglie nel 2003. C’è il sospetto di riciclaggio.
Libero il boss D’Agostino, sono scaduti i termini.
Vincenzo D'Agostino.
Gli effeti del ritardo del deposito delle motivazioni della sentenza d’appello del processo “prima luce” continuano ad avere delle conseguenze pesanti. A lasciare il carcere è Vincenzo D’Agostino, 61 anni, per decorrenza dell’efficacia delle misure cautelari.
Reggio, 18 anni al “re dei videopoker”.
Gioacchino Campolo.
Concluso in Tribunale il processo all’imprenditore Gioacchino Campolo, imputato di tre estorsioni e concorrenza illecita. L’uomo è accusato di aver imposto le proprie macchinette mangiasoldi con l’appoggio di esponenti della ‘ndrangheta.
“Non c’entravano col tesoro del clan”: due assolti.
Claudio e Maurizio Cutispoto.
Caduta l’accusa nei confronti dei fratelli Claudio e Maurizio Cutispoto, arrestati dopo un blitz, perchè accusati di essere i custodi del tesoro del clan di Mangialupi. Il Tribunale, in relazione all’accusa di associazione, ha usato la formula “per non aver commesso il fatto” per quanto riguarda le accuse di droga, ha stabilito che “il fatto […]
