L’ultimo fragoroso tentattivo di intimidazione è il bazooka fatto trovare nei pressi del Cedir che ospita la Procura guidata da Giuseppe Pignatone. Le inchieste da lui coordinate hanno inferto duri colpi alle cosche e alle loro ramificazioni nel Nord Italia e all’estero.
Dossier: Rassegna Stampa
Concorso esterno, assolto Allegra.
Vincenzo Allegra.
Il Tribunale ha deciso con la formula “per non aver commesso il fatto.” La vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’ex assessore comunale Vincenzo Allegra andava avanti dal 2003. L’accusa aveva chiesto tre anni.
Processo “Gorgia”, sei ergastoli.
"Gorgia".
Sei ergastoli e 93 anni di carcere. Si tratta della sentenza d’appello riguardante l’inchiesta “Gorgia”, su mafia, droga, omicidi ed armi, per una faida che ha insanguinato la zona di Lentini tra il 2001 e il 2002.
Beni confiscati, caccia alla talpa al Comune.
Roberta Bontate.
I sospetti sull’assegnazione dei beni confiscati ai clan a realtà vicine alla mafia diventano un caso politico giudiziario e approdano in Parlamento. La figlia di Bontate: “Estranea ai clan”.
Reggio, minacce a Pignatone un bazooka vicino alla Procura.
Giuseppe Pignatone.
Lo hanno lasciato a circa 150 metri dalla finestra del Procuratore, per dire che possono colpire in qualsiasi momento. Una telefonata al 113 che annunciava la “sorpresa” per Giuseppe Pignatone. L’Anm: “Non lasciate sol ii magistrati”.
“Coprivano Nicchi latitante”. In cella altri 2 fiancheggiatori.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri
Il gip ha convalidato il fermo di Francesco Arcuri e Giuseppe Auteri., nel mirino già da un anno. Parlavano di un arsenale.
“Non fu comprata da Spadaro”. Restituita una casa confiscata.
Tommaso Spadaro.
Un appartamento restituito a ipresunt iprestanome di Masino Spadaro. Secondo i giudici, l’immobile fu acquistato prima che il boss versasse loro del denaro.
Tre quintali di marijuana per S.Cristoforo.
Un fattore è stato tratto in arresto con l’accusa di produzione di sostanze stupefacenti. La droga avrebbe un valore di circa 500mila euro.
Il pentimento di Moio ha spiazzato i Tegano.
Moio, Tegano.
La collaborazione del nipote del boss rappresenta un evento imprevisto che potrebbe avere effetti devastanti sul “locale” di ‘ndrangheta di Archi. Intanto, dopo l’arresto, il sindacalista Barillà si difende davanti al gip.
Mafia, Cimino interrogato nega tutte le accuse.
Michele Cimino.
L’ex vice presidente della Regione Siciliana ha risposto ai magistrati per oltre due ore. “Sono amareggiato ma credo nella giustizia”. Cimino è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
