Il reggente del clan Cappello, Orazio Pardo sorpreso in un ristorante di Biancavilla. L’uomo portato via da agenti in borghese mentre il ricevimento continuava.
Dossier: Rassegna Stampa
‘Cappelliani’, esercito senza vero capo.
'Cappelliani', esercito senza vero capo.
L’arresto di Orazio Pardo un duro colpo per il gruppo storicamente distante da Cosa nostra, che secondo il capo della Mobile era in fase di riorganizzazione. Il capostipite, Salvatore Cappello, si trova da anni in carcere, ma nella Catania vecchia il clan è ancora molto radicato.
Si teme una nuova guerra di mafia.
Si teme una nuova guerra di mafia.
Vicino al luogo dell’agguato del 26 luglio scorso, trovati morti in auto due incensurati, scomparsi da qualche giorno. Si tratta di Sebastiano Ganci, 30 anni, bracciante agricolo, per il quale erano in corso accertamenti per mafia, e Carmelo Anzalone, 43 anni, fruttivendolo.
Scarcerato per l’indulto, ucciso in un agguato.
Scarcerato per l'indulto, ucciso in un agguato.
Carmelo Ditto, 33 anni, è stato fulminato da quattro colpi di fucile caricato a pallettoni espolsi da un solo killer mentre rientrava a casa. Ancora indecifrabile il movente. Era tornato libero dopo aver scontato una condanna per associazione a delinquere e traffico di droga.
La Regione finanziò Ciancimino sul metano il monopolio dei boss.
La Regione finanziò Ciancimino sul metano il monopolio dei boss.
La cassaforte di Ciancimino è stata finanziata anche dalla Regione Siciliana con i contributi milionari alle imprese impegnate nella metanizzazione. L’affare del gas, gestito da Provenzano, attraverso la società del figlio dell’ex sindaco.
Scompare un boss, è guerra di mafia.
Scompare un boss, è guerra di mafia.
Nel mandamento dei Lo Piccolo la conferma di un conflitto emerso dalle intercettazioni dell’operazione ‘Gotha’. Nino Spatola si è allontanato da casa martedi’. Alla sorella ha detto che sarebbe tornato dopo un paio di ore. Il boss era legato a Nino Rotolo, il padrino che voleva uccidere i due Lo Piccolo.
I summit mafiosi negli hotel delle vacanze.
I summit mafiosi negli hotel delle vacanze.
Dall’inchiesta ‘Odissea’ un inquietante spaccato sul potere quasi assoluto che le cosche esercitavano a Tropea e nelle altre località della Costa degli Dei. Baristi, ristoratori e albergatori titolari di notissime strutture legati a doppi filo alle ‘famiglie’ anche per ripulire il denaro.
Indagine chiusa su Ciacimino jr. Spunta l’accusa di estorsione.
Indagine chiusa su Ciacimino jr. Spunta l'accusa di estorsione.
L’indagine si chiude e per Massimo Ciancimino arriva un’altra imputazione: quella di tentata estorsione, che divide assieme al professor Gianni Lapis, 63 anni. In 15 verso l’archiviazione, tra loro gli altri figli dell’ex sindaco, padre Bucaro e Calogero Pumilia.
Il Comune chiede i danni.
Il Comune chiede i danni.
Si è aperto il processo denominato ‘Arcipelago’ contro il clan di Giostra. Si sono acquisite solamente le richieste di costituzione di parte civile. Tra queste, il Comune, l’Asam e la ditta di pulizie ‘Pedus Service srl’.
Nella rete la ‘ndrangheta del turismo.
Nella rete la 'ndrangheta del turismo.
Grazie all’operazione ‘Odissea’, arrestate dalla polizia 35 persone (altre sei sono ancora ricercate). I componenti dei clan Mancuso e La Rosa controllavano in maniera asfissiante i villaggi, le aziende e le forniture riguardanti i villaggi vacanza della costa vibonese.
