All’imprenditore Carmelo Patti, indagato nell’operazione ‘Panta Rei’, sequestrati beni per un valore di due milioni di euro. Secondo gli inquirenti, le proprietà del 39enne ristoratore e panificatore sarebbero il frutto di attività illecite.
Dossier: Rassegna Stampa
I postini di Provenzano tradiscono il capo.
I postini di Provenzano tradiscono il capo.
La giovane avvocatessa, figlia di Pino Lipari, conferma il ruolo suo e della famiglia ed ottiene la scarcerazione. Cinzia Lipari ammette: ‘Non ho mai chiesto, capivo e portavo i messaggi per obbedire a mio padre’. Anche la madre e il marito scelgono la via della collaborazione, mentre il padre-padrone, Pino Lipari, resta un irriducibile, scegliendo […]
Estorsioni, arrestato a Cerda il nipote di un presunto boss.
Estorsioni, arrestato a Cerda il nipote di un presunto boss.
In manette Pino Rizzo, parente di Rosolino fermato ad aprile. Avrebbe riscosso il pizzo da imprenditori di Termini Imerese. L’indagine è scattata lo scorso mese dopo le denunce dei proprietari di due imprese.
Mafia, inflitti tre ergastoli per omicidi degli anni ’90.
Mafia, inflitti tre ergastoli per omicidi degli anni '90.
Pene per due presunti boss e un killer extracomunitario, accusati dal collaboratore di giustizia Salvatore Grigoli. I delitti contestati sono attribuiti al clan di Brancaccio. La Corte d’Assise ha assolto cinque persone.
Racket del ‘pizzo’, in tre condannati a sei anni.
Racket del 'pizzo', in tre condannati a sei anni.
Puntuali sono arrivate le condanne nei confronti di Antonino e Girolamo Seidita e Luigi Salerno. I tre chiesero ad un commerciante la somma di 70 milioni delle vecchie lire. L’uomo li denunciò e fu costretto ad emigrare.
Racket del ‘pizzo’, in tre condannati a sei anni.
Racket del 'pizzo', in tre condannati a sei anni.
Puntuali sono arrivate le condanne nei confronti di Antonino e Girolamo Seidita e Luigi Salerno. I tre chiesero ad un commerciante la somma di 70 milioni delle vecchie lire. L’uomo li denunciò e fu costretto ad emigrare.
Inseguito e ucciso in pieno centro.
Inseguito e ucciso in pieno centro.
La mafia alza il tiro colpendo con undici colpi di pistola tra la folla. La vittima è Carmine Pezzulli, con un passato giudiziario burrascoso, che, negli anni ’80, si era guadagnato la fama di duro. Dopo aver messo la testa a posto, negli ultimi tempi, secondo gli inquirenti, si era riavvicinato agli uomini d’onore.
Vittima delle estorsioni per sedici anni.
Vittima delle estorsioni per sedici anni.
Un imprenditore della Zona industriale avrebbe pagato per sedici anni 850mila lire al mese. Il servizio antiracket, nell’ambito dell’operazione ‘Fiducia’, scopre la gang, formata da tre presunti santapaoliani, già in carcere per altri motivi.
Nuove lettere dei boss contro il carcere duro.
Nuove lettere dei boss contro il carcere duro.
Continua la ‘protesta’ dei boss contro il carcere duro. Stavolta, le missive sono state indirizzate alla Camera penale di Palermo e al ministro della Giustizia. Per gli avvocati il 41 bis è un regime da applicare solo in via eccezionale.
Un covo di Provenzano nel Belice.
Un covo di Provenzano nel Belice.
Dalle intercettazioni durante il summit nell’agrigentino che portò alla cattura dei boss lo scorso 14 luglio, arriva una nuova indicazione. Bernardo Provenzano sarebbe nei dintorni della masseria di Santa Margherita Belice. Gli inquirenti non lo hanno ancora localizzato ma cercano di definire la rete di complicità di cui gode la primula rossa.
