Nel quartiere di Ballarò il binomio carne Cosa nostra sembra ormai una tradizione. Cosimo Bruno, 50 anni, è accusato di mafia e estorsione. L’uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto l’incarico di gestire gli affari del mandamento di Porta Nuova. Trovati anche 150 milioni e ordine di custodia per due detenuti.
Dossier: Rassegna Stampa
Intercettazioni rivelano: ‘Provenzano ora è calvo’.
Intercettazioni rivelano: 'Provenzano ora è calvo'.
Nuovi elementi sul superlatitante di Cosa nostra Bernardo Provenzano. In seguito ad una registrazione, infatti, presunti affiliati a Cosa nostra parlano dell’identikit del mafioso che sarebbe calvo.
Pizzo al mercato ittico. Dieci anni a un imprenditore.
Pizzo al mercato ittico. Dieci anni a un imprenditore.
Bartolomeo D’Angelo, imprenditore del pesce, era finito in carcere perchè indicato come mafioso e come collettore del pizzo imposto dal racket alle aziende del mercato ittico. L’uomo, grazie al rito abbreviato, ha evitato una condanna più severa. Inflitti 10 anni.
17 arresti per cinque omicidi.
17 arresti per cinque omicidi.
Quattro anni di indagini della magistratura di Ragusa e Catania si sono concluse con un perentorio blitz. In carcere in diciassette, protagonisti di una spietata guerra di mafia. Al centro delle attività investigative, in particolare, le attività del clan Dominante.
Confiscati i beni al ‘banchiere’ della camorra.
Confiscati i beni al 'banchiere' della camorra.
Importante operazione dell Dia che ha confiscato a Giuseppe Santarpia beni, quote azionarie e titoli per un valore di quasi 4 miliardi. Secondo gli inquirenti l’uomo aveva svolto in seno al clan dei Casalesi un ruolo di primissimo piano.
Posillipo, scacco alla banda del racket: 8 arresti
Posillipo, scacco alla banda del racket: 8 arresti
Otto ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla Squadra Mobile per l’estorsioni ai danni di alcuni negozianti di Posillipo. Tra le vittime, un commerciante si era rivolto al boss per la protezione. Il costo della ‘mediazione’: 20 milioni.
I negozi di San Lorenzo nella morsa del racket. Chiesto il processo per cinquanta imputati.
I negozi di San Lorenzo nella morsa del racket. Chiesto il processo per cinquanta imputati.
A meno di un anno dagli arresti l’operazione ‘San Lorenzo 2’ arriva davanti al gup. Cinquanta gli imputati con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione. Scoperti legami con le cosche messinesi.
‘Paga, mi manda la famiglia di Gela…’.
'Paga, mi manda la famiglia di Gela...'.
Non avevano bisogno di nascondere la loro identità perchè alle spalle c’era la Stidda. Cosi’ i commercianti pagavano senza discutere. Ma un blitz di polizia e carabinieri li scova e porta in carcere i cinque giovani ‘manovali’ dell’organizzazione mafiosa.
‘D’accordo coi pm siciliani’. Anche Vigna e l’Antimafia si schierano.
'D'accordo coi pm siciliani'. Anche Vigna e l'Antimafia si schierano.
Sull’allarme giustizia anche il superprocuratore Vigna condivide il documento dei magistrati sostenendo che qualunque decisione spetta al Parlamento, temendo, però, che il dilagare di richieste di rito abbreviato possa pure ridimensionare l’afflusso dei collaboratori.
Traffico di droga e contrabbando di sigarette, venti arresti.
Traffico di droga e contrabbando di sigarette, venti arresti.
Due distinte operazioni hanno determinato una sfilza di arresti tra la Calabria, Genova, Cesena e Napoli. Sigarette e droga l’oggetto del blitz. Le attività criminose avevano come base il porto di Gioia Tauro e come anello di congiunzione il clan Piromalli.
