Boss, imprenditori, dirigenti della Provincia di Palermo, funzionari di alcuni comuni limitrofi a Palermo sono strati rinviati a giudizio per aver favorito Cosa Nostra nell’aggiudicazione di appalti della Palermo – Sciacca.Tra i boss rinviati a giudizio Bernardo Provenzano e Antonino Giuffrè.
Dossier: Rassegna Stampa
Blitz della polizia, bonificato il rione ‘blindato’ dalla camorra
Blitz della polizia, bonificato il rione 'blindato' dalla camorra
La famiglia camorrista dei Venditto aveva occupato abusivamente un pezzo di Torre Annunziata. Tre strade chiuse e continuamente monitorate da un impianto televisivo a circuito chiuso. Ma ieri grazie all’intervento della polizia queste tre strade sono state restituite ai cittadini di Torre Annunziata.
Anche il Tribunale della libertà dice no: ‘ Balduccio Di Maggio resta in carcere’
Anche il Tribunale della libertà dice no: ' Balduccio Di Maggio resta in carcere'
Dopo la Corte d’assise anche il Tribunale della libertà ha espresso parere contrario sulla scarcerazione del epntito Di Maggio. Secondo i giudici, nonostante i medici affermano che sia malato, può essere curato in centro medico.
Un ‘pizzo’ da un milione al mese
Un 'pizzo' da un milione al mese
Importante colpo della Squadra mobile contro i taglieggiatori dell’economia catanese. Le forze dell’ordine, grazie ad una telecamera, che registrava un colloquio tra la vittima ed il carnefice, hanno arrestato Umberto Giusti ‘cassiere’ del clan dei Cursoti.
Sequestrati beni per quindici miliardi al presunto capomafia
Sequestrati beni per quindici miliardi al presunto capomafia
Sequestrati beni per 15 miliardi a Cesare Calogero Lombardozzi, attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza e ritenuto la guida di Cosa nostra nella città dei Templi.
‘Alberti commise una leggerezza’
'Alberti commise una leggerezza'
Le tesimonianze al processo per l’omicidio Campagna contro Gerlando Alberti jr. provengono da più di un collaboratore di giustizia e coincidono fra di loro sul movente dell’omicidio (un’agendina con nomi e numeri importanti dimenticata dall’Alberti nella giacca portata in tintoria). Sia il pentito Di Napoli, sia Luigi Sparacio hanno parlato dell’agendina.
Misilmeri, imprenditore ucciso. ‘Era un fedelissimo di Spera’
Misilmeri, imprenditore ucciso. 'Era un fedelissimo di Spera'
Angelo Bonanno, 47 anni, imprenditre e’ stato ucciso ieri sera con una scarica di lupara. Su di lui pendeva, secondo alcuni collaboratori, una condanna a morte emessa da Riina in persona. Bonanno era stato arrestato nel 1997, indicato dal pentito di Misilmeri, Cosimo Lo Forte, come uno dei fedelissimi di Spera.
Vita insospettabile tra famiglia e lavoro. Fino all’arresto
Vita insospettabile tra famiglia e lavoro. Fino all'arresto
Il personagio Bonanno, asssurge agli onori della cronaca nera dopo le rivelazioni del pentito Lo Forte, il quale oltre il Bonanno fa arrestare altri 5 misimeresi fedelissimi del boss Benedetto Spera. Prima di questo episodio, Bonanno era conosciuto in paese come un onesto alvoratore ed un buon padre di famiglia.
Quelle ‘007’ a rischio
Quelle '007' a rischio
Nel mondo mafioso ‘la famiglia’ viene sempre prima di tutto. Alle volte, anche prima dei familiari. Non sempre però questa massima è sempre rispettata . Come nel caso di ‘Carmela’, pronta a tradire ‘ la ‘famiglia’ pur di scoprire gli assassini di marito e nipote. Una storia finita bene perchè i carabinieri sono arrivati prima […]
Operazione Margherita. La verità di Iano Ferrara
Operazione Margherita. La verità di Iano Ferrara
La deposizione di ieri (nel corso del processo che vede alla sbarra ventisette tra capi e gregari della criminalità organizzata cittadina) del pentito Sebastiano Ferrara è stata lunga e dettagliata. Ha raccontato con minuzia anche di alcuni equilibri mafiosi di quel periodo e ha descritto per filo e per segno le estorsioni eccellenti e gli […]
