La retromarcia del maresciallo Francesco Tumino potrebbe aprire nuovi ed inquitanti particolari nell’ambito del processo per il fallito attentato all’Addaura contro il giudice Giovanni Falcone. Il Tumino ha dichiarato di avere accettato la condanna a si mesi di reclusione dietro patteggiamento ‘per non accusare altre persone’ ma il fatto di non essersi mosso dalla caserma […]
Dossier: Rassegna Stampa
Clan Sarno, tutti assolti condannato il pentito
Clan Sarno, tutti assolti condannato il pentito
Un processo per tre omicidi basato solo sulle dichiarazioni di un pentito: Giuseppe Correale. una collaborazione ritenuta strana quella del Correale che si accusa dell’uccisione di Nemolato ma si dichiara innoccente per il delitto di Giovanni Leonardi per il quale fu invece condannato all’ergastolo. Nonostante il pm del processo chiede l’ergastolo per tutti gli imputati, […]
‘Parla troppo, ammazziamo lei e la figlia’
'Parla troppo, ammazziamo lei e la figlia'
Una cimice ha permesso di sventare il piano omicida dei componenti del clan Pulvirenti. I carabinieri hanno potuto intercettare un dialogo in cui si chiariva chi e perchè doveva essere eliminata. I carabinieri della Compagnia di gravina, ottenuti i dodici provvedimenti di fermo, hanno fatto scattare le manette per i presunti affiliati al clan Pulvirenti […]
Incendio devasta un bar di piazza Noce. Danni ingenti, forse la causa è dolosa.
Incendio devasta un bar di piazza Noce. Danni ingenti, forse la causa è dolosa.
Incendiato un bar di proprietà di Antonio Di Maio, 54 anni. Solo l’intervento dei pompieri ha impedito la totale distruzione del locale. Gli inquirenti indagano, la pista più battuta è quella del racket.
Gli abitanti del pianeta mafia: magistrati, carabinieri…
Gli abitanti del pianeta mafia: magistrati, carabinieri...
Due magistrati, un maresciallo dei carabinieri, un imprenditore e due pentiti, questo è il calderone in cui si muove l’Antimafia a Messina. La Procura di Catania accusa i magistrati e l’imprenditore Alfano di aver favorito Cosa nostra. I due magistrati sono: Giovanni Lembo della Dda e l’ex presidente della Corte d’Appello Marcello Mondello.
Torna l’ombra del racket.
Torna l'ombra del racket.
Messaggio intimidatorio all’imprenditore edile La Galia, 58 anni di Mirto, ieri notte. Ignoti hanno depositato una bottiglia incendiaria e una scatola di fiammiferi davanti l’impresa del La Galia. Ad accorgersi del fatto un’operaio della ditta. Nel gergo mafioso, secondo i carabinieri dell’Arma che hanno inviato le indagini, la bottiglia e i cerini sono un segnale […]
‘Strozzata dai colletti bianchi’
'Strozzata dai colletti bianchi'
Biagina Marino ha una memoria di ferro. Nell’aula delle udienze preliminari volano nomi grossi, quelli di imprenditori e professionisti al di sopra di ogni sospetto si intrecciano con quelli di esponenti della criminalità messinese e calabrese.
‘Usavano il gregge per le estorsioni’. A Mineo arrestati padre e due figli.
'Usavano il gregge per le estorsioni'. A Mineo arrestati padre e due figli.
Arrestati tre pastori originari di Tortorici che operavano una singolare forma di ricatto: i tre portavano le pecore a pascolare nelle proprietà coltivate. Dopo aver devastato i terreni chiedevano ai proprietari di comprarli per pochi soldi. Quindici le vittime del ricatto.
Legge antiracket della Regione: più risarcimenti a chi collabora.
Legge antiracket della Regione: più risarcimenti a chi collabora.
Non mancava nessuno al centro Paolo Borsellino. Politici, imprenditori, commercianti, gente comune, tutti hanno voluto dare un segno della loro presenza. Nessuno ha voluto disertare il convegno sulla legge antiracket varata dalla Regione. In un suo intervento il presidente della Commissione regionale Antimafia, Fabio Granata, ha affermato che i benefici saranno elargiti a chiunque subirà […]
Strage di Vittoria, a giudizio i presunti mandanti.
Strage di Vittoria, a giudizio i presunti mandanti.
Inizierà il 22 maggio prossimo il processo contro i presunti mandanti della strage di San Basilio a Vittoria. Lo ha deciso il gup del tribunale di Catania Francesco Mannino, recependo le richieste dei pm Caponcello e Schiavone. A giudizio, tra gli altri, i cugini Piscopo, capi della cosca opposta al clan dominante di Vittoria.
