La pena più dura è stata inflitta al pentito Fabio Reale. Per il resto il troncone del processo d’appello ordinario Revenge 5, che vede alla sbarra esponenti dei Cappello-Carateddi, è terminato con altre due condanne e poi sei proscioglimenti per intervenuta prescrizione. Ma andiamo nel dettaglio del dispositivo emesso dalla Corte d’Appello di Catania. Reale è […]
Dossier: Rassegna Stampa
Legami con il boss Virga. Dodici anni per mafia all’ex deputato Ruggirello
Dodici anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Qualche minuto dopo le 15 è arrivata la condanna per l’ex deputato regionale del Pd Paolo Ruggirello. L’ha emessa il collegio del tribunale di Trapani presieduto da Daniela Troja al termine del processo con rito ordinario, nato dall’operazione Scrigno sui rapporti fra mafia e politica […]
L’ultimo mistero del giovane Riina. Prima di Corleone ha vissuto a Malta
Ufficialmente, Salvo Riina fa lo scrittore. Dunque, sarà andato a Malta probabilmente per trovare ispirazione. E c’è rimasto anche diversi mesi prima di tornare nella sua Corleone, dove adesso dice di volere risiedere: per questo, il 4 aprile si è presentato all’Ufficio Anagrafe del Comune, dichiarando che adesso abita con la madre, in via Cesare […]
«Le corse clandestine? Usate per investire i soldi delle cosche»
Nel corso dell’ultimo anno i carabinieri hanno denunciato 26 persone, sanzioni per 73mila euro. Le strade dell’Etna sono tra le più gettonate per le sfide dei fantini. Tra Belpasso a Nicolosi, almeno una volta al mese, si svolge una corsa clandestina di cavalli. Lo sa bene il capitano Gianmauro Cipolletta, comandante della Compagnia dei carabinieri […]
Riina, l’erede che sa tutto dei segreti del padre torna a vivere a Corleone
Di buon mattino passeggia tranquillo davanti alla casa di famiglia, nel vicolo che oggi è intitolato a Cesare Terranova, il giudice che per primo comprese la pericolosità dei boss corleonesi e fu ucciso. Salvo Riina, il terzogenito del capo dei capi di Cosa nostra, è tornato in paese. «Ma con lei non parlo — mette […]
“I veri capi della mafia sono ancora in carcere se eliminiamo il 41 bis torneranno a comandare”
Francesco Messina è il direttore centrale dell’Anticrimine della Polizia. È un vecchio “sbirro”, in un senso quasi letterario del termine, e ha passato gran parte della sua vita a caccia di mafiosi. Come dimostrano i numeri, non ha smesso. Nemmeno ora che la cattura di Matteo Messina Denaro ha fatto dire a qualcuno che la […]
«L’escalation e l’espansione dei Ficara-Latella a Reggio Sud»
Tra le anime di ’ndrangheta di Reggio Sud, anche la cosca “Ficara-Latella” è stata passata al setaccio nelle motivazioni del processo “Epicentro” partendo da due concetti evidenziati dalla Dda: «l’esistenza storica della cosca e la sua operatività nell’area reggina meridionale». Un profilo che gli inquirenti ricavano da numerose sentenze passate in giudicato: da “Valanidi”, “Olimpia” […]
“Coca e criptovalute il patto di sangue dei clan albanesi con le vostre mafie”
Intervista al capo capo della procura speciale contro la criminalità organizzata e la corruzione (Spak), Altin Dumani, che dichiara, tra l’altro, sulla mafia albanese: «Come ogni organizzazione criminale, l’obiettivo di questi gruppi guidati da cittadini albanesi è l’arricchimento attraverso attività illegali. In questo contesto i loro scopi e obiettivi, anche nell’ambito della cooperazione con i […]
Il processo Beta sulla cupola mafiosa fissato per il 28 aprile in Cassazione
È fissato per il prossimo 28 aprile, davanti ai giudici della prima sezione penale, l’atto finale in Cassazione per uno dei tronconi investigativi più importanti degli ultimi anni, che s’è occupato del cosiddetto “mondo di mezzo” disegnato nell’operazione antimafia Beta. Fu l’inchiesta della Procura e dei carabinieri del Ros sulla cellula mafiosa collegata al clan […]
Il boss Ciccio Napoli finisce al 41 bis: è considerato il capo della mafia catanese
Il boss di Cosa nostra Ciccio Napoli da qualche giorno è recluso in regime di 41 bis nel carcere di Viterbo. A fine marzo gli è stato notificato a Reggio Calabria il decreto firmato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio in cui si evince che «in ragione della sua concreta pericolosità risulta essere in grado […]
