Nessun accordo con le famiglie mafiose per farsi eleggere sindaco per due volte e poi approdare al Senato della Repubblica: il giudice dell’udienza preliminare di Palermo, Sergio Ziino, ha assolto Calogero Sodano, sessantanovenne uomo politico agrigentino che per la prima volta, approdò nel 1993 al Comune di Agrigento, a Palazzo dei Giganti. «È la fine […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il capo della squadra mobile: «Un palio solo con cavalli dei clan».
Operazione,Totem,clan,Giostra,Messina
C’e’ un palio della criminalità organizzato in città al quale spesso vengono fatte partecipare anche cosche e scuderie di altre province. Ogni banda ha i suoi cavalli su cui puntare. Ed è come se ci si sfidasse, invece che a colpi di pistola, nella corsa. L’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia ed eseguita da carabinieri […]
Il nipote del boss e il lido delle meraviglie.
Operazione,Totem,clan,Giostra,Messina
Al centro delle indagini Luigi Tibia, nipote del boss Luigi Galli capo storico del clan di Giostra poi guidato dal reggente Puccio Gatto. Tibia è stato coinvolto in diverse inchieste che hanno colpito il clan di Giostra come «Scilla e Cariddi», «Game over» e «Arcipelago». Nel 2011 i carabinieri lo avevano arrestato per aver eluso […]
Il pentito Vito Galatolo non è inaffidabile, il tribunale del riesame concede i domiciliari.
Pentito,Galatolo,Vito,credibile,domiciliari
Fuori dal carcere, due anni dopo l’ultimo arresto e dopo il no del Gup Giuseppina Cipolla, che lo aveva considerato «reticente ed elusivo», negandogli l’attenuante speciale per i collaboratori di giustizia. Bocciato dal giudice, il pentito Vito Galatolo va agli arresti domiciliari su decisione del tribunale del riesame, che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato […]
Livatino, si pente un altro killer: chiedo perdono.
Killer,Giudice,Livatino,pentito
Fu uno dei quattro killer che tesero l’agguato al giudice Rosario Livatino. Guidava la Fiat Punto che affiancò la Ford del magistrato e la costrinse a fermarsi. Poco dopo arrivò la moto con Domenico Pace e Paolo Amico. Erano quasi le nove del 21 settembre del 1990. Gaetano Puzzangaro sterzò di botto e si mise […]
Protezione per l’ex boss Tantillo, atteso il parere della commissione.
Boss,Tantillo,parere,commissione,protezione
Giuseppe TantiIlo resta sospeso tra il pentimento e l’esclusione dal programma provvisorio di protezione, ma per lui, ex mafioso del Borgo, si riapre qualche spiraglio, con gli interrogatori dei pm che stanno per riprendere e con un nuovo esame della sua posizione da parte della commissione del ministero dell’Interno che valuta e assegna le misure […]
Rischio attentati, Lo Voi ai pm: state attenti.
Lettera,Lovoi,magistrati,rischio,attentati,mafia
Avverte «fibrillazione» in Cosa nostra e lancia l’allarme tra i magistrati del suo ufficio. Franco Lo Voi invita a «prestare particolare attenzione ai profili di sicurezza» riguardanti i suoi colleghi sottoposti a misure di protezione. Ma non solo loro, anche i non tutelati, forse soprattutto loro, invitati anche a «cambiare percorsi» e a «fare attenzione» […]
Il pane di Gomorra i negozi costretti a rifornirsi dai clan.
Camorra,affari,gestione,produzione,pane
Il pane di Gomorra. Prodotto nei forni di fiducia del clan e imposto sul mercato con le regole del “sistema”: prezzi più al¬ti, niente resa in caso di mancata vendita. «Quelli che non pagano e non comprano il pane da voi se ne vanno. O con le buone, o con le cattive», spiegava Carlo Lo […]
Armi e cavalli di razza le passioni del boss sfuggito a dieci agguati.
Arresto,Fazzalari,boss,'ndrangheta
«Fazzalari è un killer spietato, uno di quelli che sparano come i pazzi. E questa non è una deduzione, questo è un fatto signor giudice». Quando il pentito Roberto Comandè parlò di lui al processo “Taurus” a Palmi, Ernesto Fazzalari era già latitante da alcuni anni. Era scappato nel 1996, ancor prima che scattasse l’operazione […]
Superlatitante in trappola dopo 20 anni.
Ernesto,Fazzolari,arresto,boss,'ndrangheta
Per vent’anni è stato un inafferrabile fantasma. Blindato da una cappa di silenzio e omertà, ha continuato ad amministrare la sua Taurianova, a incontrare la sua compagna, a guidare i suoi uomini. Ma nella notte fra sabato e domenica, la latitanza del boss Ernesto Fazzalari è finita.
