Il contenuto di un’intercettazione avrebbe consentito di prospettare l’eventualità che a informare l’avvocatessa Maniscalchi sulle ricerche del boss Falsone sia stato un maresciallo dell’Arma.
località: Agrigento
Raffica di intimidazioni in tre comuni. Proiettili a Canicatti’, Raffadali e Palma.
Raffica di intimidazioni in tre comuni. Proiettili a Canicatti', Raffadali e Palma.
Sale la tensione per il ripetersi di avvertimenti. Nei giorni scorsi analoghi episodi anche a Licata. Nel mirino amministrazioni di diverso clolore politico.
L’avvocatessa in cella si difende: io con la mafia non c’entro.
L'avvocatessa in cella si difende: io con la mafia non c'entro.
Luisa Maniscalchi è finita in carcere con l’accusa di favoreggiamento al boss Falsone. Il legale si difende: ‘Ho camminato sempre sulla strada della legalità’.
Avvocatessa con la ‘febbre’ per la politica. Tentò anche di diventare sindaco di Naro.
Avvocatessa con la 'febbre' per la politica. Tentò anche di diventare sindaco di Naro.
Luisa Maniscalchi, 37 anni, consulente dell’Ast, è accusata di avere passato informazioni al boss Falsone. Ha ricoperto incarichi in An e in Fi. Fu presidente del consiglio comunale a Naro.
Terra bruciata attorno al boss Falsone: quattro arresti, in cella pure un avvocato.
Terra bruciata attorno al boss Falsone: quattro arresti, in cella pure un avvocato.
Quuatro persone sono finite in manette con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del super latitante Giuseppe Falsone, numero uno di Cosa nostra agrigentina. Si tratta di Carmelo Vellini, il legale Gaetana Maniscalchi, consulente dell’Ast, Giuseppe Sardino, già consigliere di An, e Giuseppe Costanza.
Faida tra mafia e stidda nell’Agrigento.Cinque ergastoli e un’assoluzione.
Faida tra mafia e stidda nell'Agrigento.Cinque ergastoli e un'assoluzione.
Verdetto al processo per nove omicidi commessi negli anniOttanta durante la guerra fra clan. Carcere a vita per i boss: Calogero Castronovo, Giuseppe Brancato, Salvatore Fragapane, Giuseppe Putrone e Filippo Sciara.
Agrigento, imprenditore in aula accusa: ‘Ecco l’uomo a cui pagavo le estorsioni’.
Agrigento, imprenditore in aula accusa: 'Ecco l'uomo a cui pagavo le estorsioni'.
Titolare di un’azienda punta il dito contro uno degli indagati, Martino Dino Vitello. E’ la sesta testimonianza di una vittima del racket.
Agrigento, altri tre imprenditori in aula: cosi’ il clan del pizzo tentò di strangolarci
Agrigento, altri tre imprenditori in aula: cosi' il clan del pizzo tentò di strangolarci
Lorenzo Catanzaro, fratello di Giuseppe, ed altri due imprenditori hanno ribadito le accuse contro il clan di Siculiana.
Clan di Siculiana, imprenditore racconta. ‘Le minacce, i primi soldi, poi dissi basta’.
Clan di Siculiana, imprenditore racconta. 'Le minacce, i primi soldi, poi dissi basta'.
Deposizione dell’imprenditore Giuseppe Catanzaro al processo ‘Marna’. L’uomo ha raccontato il percorso tortuoso che lo ha portato dall’adesione alla denuncia contro i propri estortori.
‘Era inserito in Cosa nostra agrigentina. Lo Giudice condannato a 16 anni e 8 mesi’.
'Era inserito in Cosa nostra agrigentina. Lo Giudice condannato a 16 anni e 8 mesi'.
Vincenzo Lo Giudice, ex assessore regionale Udc, oroginario di Canicatti’, è stato giuducato colpevole per i suoi legami con i clan. Condannato anche il figlio Calogero e l’ex presidente dello Iacp.
