Dopo il danneggiamento, probabilmente doloso, nei capannoni della ‘Catanzaro costruzioni’, sono al vaglio anche le altre intimidazioni tra il capoluogo, Aragona e Favara.
località: Agrigento
Torna a colpire il racket nel centro di Agrigento.
Torna a colpire il racket nel centro di Agrigento.
Incendiato un negozio in pieno centro ad Agrigento. Sembra non esserci nessun dubbio sulla matrice dolosa delle fiamme che hanno causato ingenti danni.
Fatta luce su cinque omicidi e due gravi ferimenti.
Fatta luce su cinque omicidi e due gravi ferimenti.
Duro colpo alla cosca Fragapane. Eseguiti dieci ordini di custodia cautelare firmati dai giudici di Agrigento. L’inchiesta si è avvalsa delle dichiarazioni di sei collaboratori di giustizia, tra cui Maurizio Di Gati.
Rito abbreviato per 5 ‘picciotti’.
Rito abbreviato per 5 'picciotti'.
Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa pluriaggravata. In particolare, di far parte della famiglia mafiosa di Ribera ed essere i fiancheggiatori del superlatitante Giusepep Falsone, boss di Campobello di Licata.
Cosa nostra versava la tangente a ex deputato regionale.
Cosa nostra versava la tangente a ex deputato regionale.
Nel corso dell’udienza del processo ‘Alta mafia’, il pentito Maurizio Di Gati, interrogato in videoconferenza, ha dichiarato: ‘Per avere i finanziamenti regionali, che servivano a realizzare le opere pubbliche, bisognava versare il 3% all’on. Vincenzo Lo Giudice’.
Duplice omicidio ad Agrigento. Dopo 12 anni scattano 8 arresti.
Duplice omicidio ad Agrigento. Dopo 12 anni scattano 8 arresti.
Antonio Di Caro, figlio del boss di Canicatti’ Giuseppe, fu sciolto nell’acido con l’imprenditore Antonio Costanza. Per Cosa nostra erano dei traditori. Dodici anni dopo, con il contributo del boss Luigi Putrone, la Direzione distrettuale di Palermo ha scoperto mandanti ed esecutori.
Agrigento, sequestrati beni e aziende al boss Falsone.
Agrigento, sequestrati beni e aziende al boss Falsone.
Nel mirino sono finiti supermercati, aziende di movimento terra e lavorazione di calcestruzzi, riconducibili al boss Giuseppe Falsone. Un mese fa il blitz portò in carcere boss e gregari delle cosche agrigentine.
La retata contro le cosche di Agrigento. Occhi puntati su Lillo, il ‘traghettatore’.
La retata contro le cosche di Agrigento. Occhi puntati su Lillo, il 'traghettatore'.
Il pentito Maurizio Di Gati descrive Calogero Cesare Lombardozzi, detto Lillo, come persona di riferimento per i boss di tutto l’agrigentino. Inoltre, si sarebbe occupato dei centri commerciali che il clan di Matteo Messina Denaro voleva aprire in zona.
Due ‘pentiti’ di Agrigento accusano. Scatta il blitz: ventuno fermi per mafia.
Due 'pentiti' di Agrigento accusano. Scatta il blitz: ventuno fermi per mafia.
Retata dopo le dichiarazioni dei boss Gagliardo e Di Gati. Coinvolti affiliati, capi e imprenditori di Favara, Castrofilippo e Canicatti’. Secondo il procuratore Messineo i clan palermitani ricevevano armi.
Catania, appalti per l’ospedale. Pentito ‘riaccende’ il processo.
Catania, appalti per l'ospedale. Pentito 'riaccende' il processo.
Il neo-collaborante agrigentino Di Gati ha parlato di incontri ‘in alto loco’ per i lavori del secondo lotto del Garibaldi. Per sentirlo riaperto il dibattimento.
