Ci fu la trattativa, fra lo Stato e la mafia?, chiede l’avvocato Giovanni Anania, legale di Totò Riina. «La risposta è affermativa — dice lapidario Nino Giuffrè, il pentito soprannominato Manuzza —. Con quale risultato però non so dirlo». E perché la scelta della mafia di appoggiare Forza Italia, nel ’94?, chiedono altri difensori. «Eravamo […]
località: Palermo
“Cosa Nostra si adoperò per aiutare Forza Italia”.
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Un benemerito della Patria Bernardo Provenzano, il padrino di Corleone. Perché l’ala stragista di Cosa nostra fu eliminata grazie alla «sbirritudine» di “Binu u tratturi” e di sua moglie Benedetta Palazzolo, “postina” delle soffiate del coniuge latitante destinate a polizia e carabinieri, «come se ci fosse qualcuno che con il dito indicava dove si nascondevano […]
«Imputato perfetto e a disposizione». Riina lancia segnali.
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Totò Riina non si smentisce mai: un po’ potrebbe essere un vecchio che capisce sempre meno (o potrebbe solo voler sembrare questo), un po’, come è sua abitudine, lancia segnali. Rende dichiarazioni spontanee, il capo di Cosa nostra, alla fine della requisitoria del pg Luigi Patronaggio, che nel processo De Mauro chiede per lui l’ennesimo […]
Esplosivo in casa, condannato Ciancimino.
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Tre anni, senza attenuanti generiche ma con uno sparuto gruppo di esponenti della società civile (e durante la requisitoria c’erano anche le agende rosse «ufficiali», Salvatore Borsellino in testa) a sostenerlo in aula. Massimo Ciancimino aveva in casa 13 candelotti di dinamite, cinque metri di miccia, 21 detonatori non ha mai chiarito da dove li […]
C’è un nuovo collaboratore di giustizia. È Flamia, cassiere del clan di Bagheria.
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Doveva morire pure lui e alla fine Rosario Sergio Flamia, 51 anni, ha deciso di collaborare con i magistrati: il cassiere della cosca di Bagheria, braccio destro del nuovo capo, il settantenne Gino Di Salvo, si è pentito e ha iniziato a raccontare quel che sa sui segreti del mandamento che fu tra i più […]
Colpito dal racket: “Non so se andrò avanti”.
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«Non lo so se continuerò». Ha gli occhi umidi Carmelo Marino davanti alla saracinesca annerita del suo locale, quel ristorante che rappresenta il suo salto di qualità, una scommessa personale finora ripagata dal favore della clientela. Non è bastata l’arte a mettere Marino al riparo dalle mire del racket delle estorsioni se del racket è […]
Due retate antidroga, tredici arresti.
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Erano il punto di riferimento per studenti ed ex studenti universitari. Chi voleva farsi uno spinello o «tirare» un pò di coca, sapeva dove andare. A colpo sicuro. Una rete dello spaccio in grande ma che partiva da una «piccola impresa familiare», con i componenti che gestivano in modo frenetico e impeccabile un giro di […]
“Resto a Palermo, non mi nascondo la gente vuole la verità come me”.
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«Io ci sono», sorride gentile Nino Di Matteo. «E continuo a fare come ogni giorno il mio lavoro», rassicura con una stretta di mano energica. Il magistrato che Totò Riina vorrebbe morto per le sue indagini vive ormai da vent’anni sotto scorta. E gli ultimi mesi sono stati i più pesanti.
Le nuove minacce di Riina. “A Di Matteo gli faccio fare la stessa fine di Falcone”.
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Nel lungo sfogo di Totò Riina in carcere, ascoltato di nascosto nei giorni scorsi da un agente della Penitenziaria, non ci sono solo le minacce al pm Nino Di Matteo e ai magistrati del pool “trattativa”. Il capo di Cosa nostra si vanta anche delle sue gesta criminali più eclatanti, le stragi del 1992.
Riina dal carcere: il pm Di Matteo deve morire.
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«Di Matteo deve morire. E con lui tutti i pm della trattativa, mi stanno facendo impazzire». Totò Riina era furibondo qualche giorno fa, dopo l’ultima udienza del processo che sta scandagliando i segreti del dialogo fra Stato e mafia. « Quelli lì devono morire, fosse l’ultima cosa che faccio», ha urlato il capo di Cosa […]
