Si arrovella, Totò Riina. Sospetta. Ipotizza che il suo successore a capo di Cosa nostra, Bernardo Provenzano, possa essere stato manovrato e abbia potuto «collaborare», «fare il carabiniere» e non abbia «risposto giusto» a qualcuno. Non capisce «come lo hanno fottuto».
località: Palermo
Il pm minacciato: «Riina invia messaggi all’esterno. Ha voglia di stragi».
Nino Di Matteo , intervista
L ‘aula bunker dell’Ucciardone è deserta, l’udienza del processo sulla trattativa tra mafia e Stato è finita da poco. Dentro c’è solo il pm Nino Di Matteo, circondato da una mezza dozzina di carabinieri armati fino ai denti che tengono d’occhio tutte le uscite e le tribune per il pubblico. Dopo le intercettazioni su Riina […]
“I Ponte in affari con gli Sbeglia”nella bufera i big degli alberghi .
Clan Sbeglia,gruppo Ponte,affari
Uno degli eredi del gruppo alberghiero Ponte, Salvatore, era in affari con il rampollo di una famiglia di mafia, Marcello Sbeglia. Le indagini del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza hanno fatto scattare il commissariamento delle tre società dei noti imprenditori palermitani, gestori degli hotel Astoria, Vecchio Borgo e Garibaldi: per sei […]
Stato-mafia: “Era pronto il tritolo per Grasso”. Un pentito dà la lista dei condannati a morte.
Trattiva,Stato,mafia,processo,Gioacchino La Barbera
Nella black-list di Cosa nostra era finito pure Pietro Grasso, ex procuratore di Palermo oggi presidente del Senato. A rivelarlo è il pentito Gioacchino La Barbera, nella diciottesima udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia celebrato nell’aula bunker dell’Ucciardone. “Era tutto pronto: i telecomandi, l’esplosivo e il furgone modificato per compiere un attentato contro il giudice. […]
La Cassazione conferma per Giovanni Riina la condanna all’ergastolo.
Giovanni Riina,ergasolo,omicidi
Confermato, dalla Cassazione, l’ergastolo per Giovanni Riina, il figlio di Totò Riina condannato per alcuni omicidi di mafia. La Suprema corte, infatti, ha detto no alla richiesta di sostituzione della pena del carcere a vita con 30 annidi reclusione. Riina junior è stato difeso dall’avvocato Antonio Managò, che aveva chiesto l’invio alla Consulta degli atti […]
Il discount della droga nei vicoli della Zisa.
Organizzazione,spaccio,droga,Zisa
C’è un’umanità variegata e soprattutto estremamente numerosa che quotidianamente si rifornisce di droga nel grande suk all’aperto della Zisa, a due passi dal Castello, nel dedalo di viuzze che si incrociano: via Gualtiero Offamilio, via Matteo D’Aiello, via Bernardo Cabrera, via Regina Bianca. C’è la strada dell’hashish, quella della marijuana e anche quella dell’eroina. Ogni […]
Riina su Berlusconi: al confronto di Andreotti è una formica.
Totò Riina,Alberto Lorusso,intercettazioni
Dal carcere duro da vent’anni, ma è informatissimo sull’attualità che infiamma le cronache politiche, e non solo quelle. Dice Totò Riina, durante le sue passeggiate all’ora d’aria: «Berlusconi di fronte ad Andreotti è come le formiche nell’olio… Andreotti era il massimo politico di tutti i tempi, è stato una persona seria, a livello mondiale. Chiesa […]
Il pentito Mutolo: «Mi sono accusato pure di omicidi che non ho mai commesso».
Trattativa,Stato,mafia,processo,Gaspare Mutolo
Rivendica il pentimento di Calogero Ganci, ma a ben guardare per Gaspare Mutolo c’è poco da essere soddisfatti: perché Ganci, nel 1996, si pentì per dire che «Asparinu» si era autoaccusato di omicidi mai commessi, pur di tirare in ballo persone innocenti. Interrogato al processo per la trattativa Stato-mafia, il pentito di Partanna Mondello ammette […]
Ipotesi di favoreggiamento per 3 carabinieri: la Procura si spacca, 2 pm lasciano l’inchiesta.
Cattura,Provenzano,ufficiali,carabineiri,indagini
L’ipotesi contro di loro sarebbe di favoreggiamento aggravato, per avere consentito a «Binu» di proseguire la propria latitanza (poi comunque conclusa nell’aprile 2006, con la cattura da parte della polizia) e a Messina Denaro, capomafia di Castelvetrano, di rimanere ancor oggi in libertà.
Caccia ai tesori dei boss, quei giudici in trincea.
Paolo Farinella,Vito Tarantola
Quarantotto milioni di euro sono volati via in un solo giorno: 45 a Caltanissetta e 3 a Trapani. E con loro il paravento di altri due imprenditori “amici”, Paolo Farinella, 70enne originario di Gangi ma residente a Caltanissetta e ritenuto dagli inquirenti “interlocutore privilegiato” di esponenti di spicco di Cosa nostra, e Vito Tarantola, 57enne […]
